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8 Aprile 2014

«En-joy!»: GMG diocesana 2014 nel segno dell’amore più grande

Sabato 12 aprile 2014. Elenco dei "laboratori della carità" a cui partecipare
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Enjoy! Correva sulla scia della gioia anche l’edizione 2014 della Giornata Mondiale della Gioventù, svoltasi sabato 12 aprile.

L’avvicinamento alla GMG diocesana 2014 è avvenuto, nelle settimane di Quaresima, attraverso brevi video catechesi sul messaggio del Papa ma l’invito più entusiasta ai giovani è giunto direttamente dall’Arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia e dai giovani della band musicale dei The Sun. Nel suo video messaggio l’Arcivescovo spiegava che «la prima beatitudine di Gesù è il tema affidato dal Papa ai giovani di tutto il mondo per la celebrazione della Giornata mondiale della gioventù, un appuntamento importante che ogni anno ci raduna in prossimità della domenica della Palme.

Quest’anno – continuava l’Arcivescovo – la GMG avrà una programma un po’ diverso dal solito, per vivere in profondità gli appelli di Papa Francesco. Sul sito della pastorale giovanile avrete potuto trovare delle brevi video-catechesi sul messaggio del Papa che ne approfondivano proprio un aspetto specifico: l’amore per i poveri, la disponibilità di imparare da loro. Beati i poveri! Il Papa ci ricorda che “per vivere questa Beatitudine abbiamo tutti bisogno di conversione per quanto riguarda i poveri. Dobbiamo prenderci cura di loro, essere sensibili alle loro necessità spirituali e materiali. A voi giovani affido in modo particolare il compito di rimettere al centro della cultura umana la solidarietà. Dobbiamo imparare a stare con i poveri. Non riempiamoci la bocca di belle parole sui poveri! Incontriamoli, guardiamoli negli occhi, ascoltiamoli. I poveri sono per noi un’occasione concreta di incontrare Cristo stesso, di toccare la sua carne sofferente”. Per questo motivo la prima parte della GMG, nel pomeriggio, si svolgerà in quelle “periferie esistenziali” in cui ci invia il Papa: potrete scegliere età le tante proposte di conoscenza o di attività in tanti luoghi di servizio della città di Torino. Verso l’ora di cena convergeremo poi tutti insieme al palazzetto dello sport, il Palaruffini per vivere una serata di festa, pregando insieme e ascoltando della buona musica, con il concerto dei The Sun, giovani anch’essi impegnati in un cammino di conversione».

IL PROGRAMMA: 

La GMG, è iniziata ufficialmente alle 15 (per alcuni giovani anche alle 10) con “I laboratori della Carità” (vedi fondo testo) ed è terminata alle 18, quando i giovani si sono radunati in adorazione eucaristica, animata dai giovani di CL, nell’apposita cappella preparata sotto la corona degli spalti del Palasport di parco Ruffini, con la possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione nell’apposita area dedicata alle confessioni, dalle ore 18 alle ore 20 circa.
 
Accanto al palco del concerto, è stato possibile conoscere alcuni percorsi per il 2015 circa il Bicentenario di don Bosco, l’Ostensione della Sindone e l’attesa venuta del Papa presso lo stand dedicato.
Contestualmente, sono state anche presentate le proposte della Hope per vivere con intensità la preparazione ai grandi appuntamenti pastorali del prossimo anno.
 
E proprio in questo clima è stato ufficialmente presentato il logo scelto dal Custode della Sindone per l’Ostensione del 19 aprile/24 giugno 2015, elaborato grazie alle proposte di giovani dell’Accademia Albertina e del Sinodo dei Giovani, alla luce del motto  «L’Amore più grande».
 
Una particolarità è stata poi la dimensione “internazionale” della GMG diocesana. Infatti, nel suo ultimo viaggio di visita ai sacerdoti Fidei Donum e alle nostre missioni in Africa, l’Arcivescovo aveva stretto un singolare ed entusiasta legame con i giovani di Nairobi, ai quali aveva promesso un “gemellaggio” con i giovani di Torino, in vista della GMG a Cracovia del 2016.
 
Così, verso le 19.30,
sempre presso lo stand di Torino 2015, è stata avviata questa relazione di “gemellaggio” attraverso un collegamento Skype con don Mauro Gaino e i suoi giovani.
Sulla sponda torinese, accanto all’Arcivescovo, c’è stato don Marco Prastaro, direttore dell’Ufficio Missionario, che si è occupato di tradurre in swahili la comunicazione tra Torino e Nairobi.
Una pagina Facebook specificamente dedicata è stata lo strumento ulteriore che ha favorito la conoscenza dei due gruppi, in vista dell’incontro in presenza reale nel 2016, per partecipare insieme alla GMG del 2016.
 
Alle 21.15
il concerto dei The Sun ha chiamato a raccolta tutti i giovani per un’ora e mezza di musica ritmata su testi che invitano a vivere la gioia del Vangelo. Animati poi dal coro del Rinnovamento nello Spirito la preghiera conclusiva presieduta dall’Arcivescovo ha sostato, in un tempo di silenzio, nella preghiera davanti alla Grande Croce dei Giovani, vera porta d’ingresso alla Settima Santa.
 
Anche i The Sun hanno rilanciato l’invito attraverso un loro breve video girato a Cafarnao, dove si trovavano per uno speciale pellegrinaggio in Terra Santa. Entrambi i video messaggi sono disponibili sul sito www.upgtorino.it, dove era possibile iscriversi.
 
«Cari amici – conclude Mons. Nosiglia – potrete ora capire il senso del motto scelto per questo anno: dopo Toda Joia ancora la gioia: Enjoy! Sì, Enjoy! Che cosa significa? Significa: coinvolgiti, mettiti in discussione, “entra nella gioia (JOY!) delle beatitudini”! Si, sabato 12 aprile viviamo insieme la GMG! Ciascuno di voi porti altri dieci amici! Vi aspetto! Enjoy!».

don Luca Ramello

direttore dell’Ufficio per la pastorale dei Giovani e Ragazzi

«Laboratori della carità» nelle periferie esistenziali: beati i poveri in spirito

Il tema della GMG 2014 scelto da Papa Francesco rappresenta un forte stimolo a verificare sull’effettiva capacità e disponibilità dei giovani a vivere il Vangelo della carità con e per i poveri. Questa salutare provocazione, in continuità con la medesima sensibilizzazione in atto da parte dell’Arcivescovo attraverso il Sinodo dei Giovani e l’Agorà del sociale, ha trovato una concreta occasione nella prima parte della Giornata dei Giovani, il 12 aprile. La logica che presiedeva all’articolazione della GMG ha inteso innanzitutto essere una sollecitazione posta ai giovani dell’Arcidiocesi di Torino: la “festa” è iniziata in quelle periferie esistenziali cui tanta attenzione sta ponendo Papa Francesco, ovvero con un’esperienza di servizio diretta o di conoscenza di alcune realtà in cui poter prestare un’opera di volontariato e solidarietà.

Grazie alla mediazione della Caritas diocesana sono stati individuati alcuni “laboratori della carità”, sparsi sul territorio della Città di Torino:

– CASA MANGROVIA C.so Novara 77 – Torino

  Attività: laboratorio: “Legàmi” Scoprire le relazioni generative

– LA SOSTA centro diurno per senza dimora Via Giolitti 40 – Torino

  Attività: socializzazione con ospiti

– FA BENE – Stand presso mercato rionale Piazza Foroni – Torino

  Attività: preparazione cassette alimenti freschi per persone di difficoltà

– ASAI

  1. Via Genè 12 – Attività: sostegno compiti e attività laboratoriali per ragazzi

  2. Via Asinari di Bernezzo 98 – Attività: sostegno compiti e attività laboratoriali per ragazzi

  3. Via Sant’Anselmo 27/E – Attività: sostegno compiti e attività laboratoriali per ragazzi

– PICCOLA CASA DIVINA PROVVIDENZA – COTTOLENGO Via Cottolengo 14, Torino

  Attività: possibilità di animazione con persone di disabilità

– BARTOLOMEO & C. Via Giovanni Camerana, 10, Torino

  Attività: Incontro e conoscenza con la realtà del servizio con i senza fissa dimora

– SERMIG Piazza Borgo Dora, 61, Torino

  Attività: Servizio smistamento materiali, riordino e preparazione locali, «merenda dei popoli»

– ORATORIO S. LUIGI Via Ormea, 4, Torino

  Attività: Incontro e conoscenza dell’educativa di strada al Valentino e nella movida di San Salvario

– EREMO DEL SILENZIO Via Paolo Borsellino 3, Torino

  Incontro e riscoperta del silenzio e del volto dell’altro, di Dio e dell’uomo.

«C’è un legame profondo tra povertà ed evangelizzazione – scrive Papa Francesco – tra il tema della scorsa Giornata Mondiale della Gioventù – «Andate e fate discepoli tutti i popoli» (Mt 28,19) – e quello di quest’anno: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli» (Mt 5,3). Il Signore vuole una Chiesa povera che evangelizzi i poveri. Quando inviò i Dodici in missione, Gesù disse loro: «Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento» (Mt 10,9-10).

La povertà evangelica è condizione fondamentale affinché il Regno di Dio si diffonda. Le gioie più belle e spontanee che ho visto nel corso della mia vita sono quelle di persone povere che hanno poco a cui aggrapparsi. L’evangelizzazione, nel nostro tempo, sarà possibile soltanto per contagio di gioia». L’augurio è che, attraverso la relazione con i poveri, i giovani credenti possano sperimentare la gioia del Vangelo e “contagiare” con questa gioia i loro coetanei.

Ufficio di Pastorale Giovanile

Testi tratti da «La Voce del Popolo» del 13 aprile 2014

Info e iscrizioni su www.upgtorino.it