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Festa dell’Assunta: preghiera per il mondo del lavoro

Appuntamento con l'Arcivescovo martedì 14 alla Consolata e mercoledì 15 in tutte le chiese. Intenzioni per i fedeli proposte da mons. Nosiglia
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In allegato l’omelia di mons. Nosiglia per la solennità dell’Assunta, pronunciata durante la messa al Santuario della Consolata martedì 14 agosto; sempre in allegato la preghiera dell’Arcivescovo per il mondo del lavoro e la sua proposta di preghiera per le messe della solennità dell’Assunta il15 agosto in tutte le chiese dell’Arcidiocesi.
 
La preghiera suggerita dall’Arcivescovo nelle Messe per la solennità dell’Assunta ha inteso rivolgere una forte invocazione a Dio, per intercessione proprio di Maria Assunta, affinché le gravi situazioni di crisi che stiamo vivendo nel nostro territorio possano essere affrontate con coraggio, senso morale e spirito unitario di collaborazione e solidarietà tra tutte le componenti del mondo del lavoro. La fede e la preghiera, ha spiegato mons. Nosiglia, aiutano in questo percorso perché danno fiducia in Dio e speranza che con lui i nostri sforzi potranno risultare fecondi di cose nuove, positive e concrete, per il nostro futuro.

 
Disponibile su YouTube il servizio mandato in onda dal telegiornale regionale di Rai3.
 

Sempre in allegato, il radiogiornale di RadioVaticana trasmesso  venerdì 3 agosto con l’intervista all’Arcivescovo sulla crisi della Fiat e l’emergenza sociale legata alla forte depressione economica (in allegato anche la trascrizione dell’intervista audio).

 
Qui di seguito, infine, il testo integrale della dichiarazione dell’Arcivescovo di Torino sulle crescenti difficoltà in cui si dibattono nel nostro territorio imprese e lavoratori.
 
 Dichiarazione di mons. Nosiglia sulle difficoltà di imprese e lavoratori:
 
«Cari fedeli e cittadini tutti della Diocesi di Torino,
da tempo ormai seguo da vicino le crescenti difficoltà in cui si dibattono nel nostro territorio imprese e lavoratori che rischiano la disoccupazione o sono in cassa integrazione. A tutti assicuro il mio costante e concreto interessamento. In particolare, ho espresso più volte e in varie sedi la mia preoccupazione, comune del resto a tanti in questi giorni, per il futuro dello stabilimento Fiat Mirafiori che sempre ha rappresentato una realtà produttiva emblematica per Torino e l’intero nostro Paese.
 
Credo che in questo momento la situazione esiga da parte di tutte le componenti in causa – le istituzioni nazionali e locali, la proprietà e gli azionisti, il management e i sindacati – un’assunzione di concorde responsabilità perché solo operando uniti sarà possibile affrontare con decisione i complessi problemi del settore, evitando conseguenze che facciano pesare sui lavoratori le difficoltà della crisi.
 
Non possiamo dimenticare che i lavoratori del gruppo Fiat e di Mirafiori, in particolare, hanno dato prova – anche attraverso un sofferto referendum – di disponibilità a quanto è stato loro richiesto e si trovano da tempo in cassa integrazione. È dunque giusto e doveroso che possano presto tornare a un lavoro stabile come più volte è stato loro promesso.
 
Inoltre va detto che il comparto dell’automobile è stato nel nostro Paese trainante e ha garantito lavoro e profitto a un grande numero di addetti e ha contribuito in modo decisivo alla crescita dell’Italia intera. Rappresenta pertanto un fattore nazionale di sviluppo che il Governo deve sostenere particolarmente in questo tempo di crisi con adeguate politiche industriali, come è avvenuto e avviene anche in questi giorni in altri Paesi occidentali.
 
Di fronte a queste gravi difficoltà del momento, invito ad elevare ancora più intesa e forte la preghiera al Dio giusto e difensore dei deboli e dei poveri. Per questo indico un momento speciale di preghiera il giorno 15 agosto solennità dell’Assunta, per chiedere l’intercessione di Maria Santissima su quanti subiscono gravi difficoltà per la mancanza del lavoro e le crescenti condizioni di povertà.
Io stesso celebrerò la sera del 14 agosto alle 18,15 una Santa Messa, presso il Santuario della Consolata, per questa speciale intenzione.
Mons. Cesare Nosiglia
Arcivescovo di Torino
Torino, 2 agosto 2012»