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18 Settembre 2013

Giochi al «Reba», impari la vita

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«Lo sport è un dono di Dio» affermava Giovanni Paolo II. Un dono che la parrocchia del Rebaudengo (San Giuseppe Lavoratore) da 40 anni offre a centinaia di bambini, ragazzi e famiglie dell’Unità pastorale 15 e dell’area nord di Torino. Tre società sportive, affiliate alla Pgs (polisportive giovanili salesiane), nate all’inizio degli anni Settanta, contano oggi rispettivamente nove squadre per il calcio, sette per il basket e sei per la pallavolo coinvolgendo quest’anno in totale 330 atleti dalla prima elementare fino ai giovani venticinquenni suddivisi in diverse categorie in base all’età.
 
A loro si aggiungono i dirigenti e gli allenatori che investono nello sport organizzato ore ed ore alla settimana contando gli allenamenti, le partite, le riunioni organizzative, oltre alla gestione giuridica e burocratica della società. «Usd Gar Rebaudengo», «Pgs Reba Basket» e «Pgs Reba Volley» sono i nomi delle società che portano con sé la storia di quarant’anni di attività insieme ai sacrifici e all’impegno per costruirle ed offrire a numerose generazioni «uno sport come gioco di squadra che sia anche sport di valori» – come sottolinea don Guido Candela, delegato salesiano per la polisportiva Rebaudengo.
 
Lo sport è sempre stato radicato al Reba, già nel 1940 è documentata un’attività calcistica organizzata presso l’oratorio, ripresa poi negli anni Settanta con la fondazione delle attuali società.
 
«Il nostro obiettivo principale – prosegue don Candela – è porre al centro della nostra attività educativa la persona con i propri carismi e le proprie capacità da condividere nella squadra. Puntiamo ad uno sport armonico che prepari i ragazzi allo ‘sport della vita’, ad affrontare le difficoltà con maturità ed equilibrio. Alcuni dei nostri ragazzi vengono chiamati a giocare nelle prime categorie delle squadre nazionali, confidiamo che, formati con i valori del nostro oratorio, possano tenere alto il valore dello sport anche nella competizione». Il Reba è da anni una polisportiva multietnica, quasi il 50% degli iscritti sono stranieri, la maggior parte arabi di religione musulmana, una minoranza rumena di religione ortodossa.
 
«Questi ragazzi – evidenzia don Candela – sono perfettamente integrati con i coetanei, anche le loro famiglie sono coinvolte e inserite nei diversi momenti della vita della squadra. Alle 17 ogni pomeriggio in oratorio si tiene un momento di preghiera, tutte le attività in quel momento si fermano, chi appartiene ad una diversa religione può spostarsi in un’altra sala, ma in genere tutti partecipano anche solo ascoltando».
 
Le tre società, cresciute nei tornei Pgs, attualmente sono iscritte ai campionati Uisp (Unione Italiana Sport per Tutti) e a quelli della federazione nazionale lega calcio, lega basket e ai campionati federali della pallavolo. Da due anni è anche attiva una scuola di danza per bambine che ad oggi conta venti iscritte.
 
Per ulteriori informazioni o iscrizioni alla polisportiva è possibile contattare don Guido Candela tel. 011.2464504, mail oratorio@rebaoratorio.org, sito www.rebaoratorio.org.
Stefano DI LULLO
Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 22 settembre 2013