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25 Febbraio 2021

Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia: preghiera in tutte le chiese

Giovedì 18 marzo 2021 dall’Ufficio Liturgico nazionale della CEI la proposta di un testo per le orazioni
Personale militare impegnato nelle operazioni di trasporto delle bare a Bergamo il 18 marzo 2020
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Giovedì 18 marzo 2021 è la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia da coronavirus. Il giorno scelto fa riferimento alla data del 18 marzo, quando nel 2020 gli autocarri militari uscivano da Bergamo carichi di bare. A Torino, come in molte altre città italiane, alle ore 9.15 al Cimitero Monumentale di Torino, si è tenuta la cerimonia di piantumazione dei primi alberi di un bosco urbano dedicato alle vittime del coronavirus.

In occasione della Giornata il cardinale Gualtiero Bassetti, Presidente della CEI ha dichiarato: “Oggi vogliamo pregare per tutti coloro che sono stati strappati alla vita dal virus che da più di un anno sta flagellando l’Italia e il mondo intero. Oggi è il momento di fare silenzio e di rivolgere il nostro pensiero alle oltre centomila persone che non ce l’hanno fatta. Un silenzio che si fa preghiera e che apre alla speranza”.

“Oggi è l’occasione per fare memoria, perché chi non ha memoria non ha radici e viene sradicato da qualunque vento. La memoria è come un contenitore che dà senso profondo alla vita e da cui si può attingere. La preghiera diventa allora una cannella d’acqua fresca che sgorga da questo contenitore e si traduce in un dialogo con Dio”, sottolinea il Cardinale Presidente. “La gente – aggiunge – ha bisogno di pane, ma anche di lavoro, di solidarietà e di grazia perché senza grazia la vita non ha senso”.

“«C’è una primavera che si prepara in questo inverno apparente», ripeteva La Pira e anche noi, oggi, vogliamo pensare che sia così, certi che la morte non abbia l’ultima parola”, rileva il Cardinale Bassetti.

La Giornata nazionale, istituita per conservare e rinnovare la memoria di tutte le persone decedute a causa dell’epidemia di coronavirus, viene celebrata nelle chiese che sono in Italia con liturgie e momenti dedicati. Nella sede della Conferenza Episcopale Italiana è stata issata la bandiera a mezz’asta.

Per l’occasione, inoltre, l’Ufficio Liturgico Nazionale ha composto la seguente preghiera:

«Signore Padre buono e misericordioso,

ascolta la preghiera delle tue figlie e dei tuoi figli

in questo tempo oscurato

dalle ombre della malattia e della morte.

La Pasqua di Cristo, verso la quale siamo incamminati,

illumini il nostro pellegrinare.

Donaci occhi, mente e cuore

per sostenere le famiglie, soprattutto le più provate;

per prenderci cura dei bambini, accompagnare i giovani,

dare forza ai genitori e custodire gli anziani.

Dona guarigione agli ammalati, pace eterna a chi muore.

Indica ai governanti la via per decisioni sagge

e appropriate alla gravità di quest’ora.

Dona forza ai medici, agli infermieri,

agli operatori sanitari,

a chi si occupa dell’ordine pubblico e della sicurezza,

affinché siano generosi, sensibili e perseveranti.

Illumina i ricercatori scientifici,

rendi acute le loro menti ed efficaci le loro ricerche.

Lo Spirito del Risorto sostenga la nostra speranza.

Per la forza del suo Amore, o Padre,

rendi ciascuno artigiano di giustizia,

di solidarietà e di pace, esperto di umanità.

Donaci il gusto dell’essenziale, del bello e del bene,

e i gesti di tutti profumino di carità fraterna

per essere testimoni del Vangelo della gioia,

fino al giorno in cui ci introdurrai,

con la beata Vergine Maria, san Giuseppe e tutti i santi,

al banchetto eterno del Regno.

Amen».