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I padri camilliani «Torinesi dell’Anno»

Asta benefica per Haiti domenica 2 dicembre
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I Camilliani della Comunità «Madian» di Torino sono stati insigniti domenica 25 novembre del riconoscimento «Torinese dell’Anno» per «aver avviato una silenziosa e instancabile attività di accoglienza e aiuto, particolarmente preziosa in questi mesi di crisi economica, per il sostegno quotidiano e concreto dato ad ammalati soli, a persone sofferenti, a famiglie e minori in difficoltà e, infine, per aver stimolato la generosità dei torinesi».
 
La comunità dei Camilliani è operativa a Torino, in via Mercanti 28, da 33 anni e la sua azione si estende ben oltre i confini cittadini: in questo periodo, ad esempio, i tre frati che la animano stanno raccogliendo cibo per Haiti, dove l’uragano Sandy ha provocato danni enormi, anche se i mass media hanno parlato prevalentemente di New York.
 
Domenica 2 dicembre, alle 18.00, al Circolo dei Lettori di Via Bogino 9, si tiene la quarta edizione di «Speech for Haiti», asta di beneficenza e reading/concerto, organizzato per sostenere la costruzione dell’Ospedale dei padri camilliani Saint Camille di Jeremie, ad Haiti.

 
Guido Curto e Luca Beatrice batteranno opere donate da artisti, gallerie e collezionisti.
 
Gli artisti che hanno donato le loro opere sono MARCO NEREO ROTELLI, MAN RAY, PAOLO CONTE, FRANCESCO CAPELLO, ETTORE FICO, GIACOMO SOFFIANTINO, GIORGIO RAMELLA, FRANCESCO MENZIO, ENRICO COLOMBOTTO ROSSO, ENRICO TOMMASO DE PARIS, CARLO GALFIONE, CESARE DAMIANO, ROBERTO DAVICO, SALVO, SARAH BOWYER, SABRINA ROCCA, JESSICA CARROLL, FRANCESCO JODICE, OPIEMME, BRUNA PARIGI, GIORGIO ROGGINO, LELLA MOLINARI, MARIA BRUNI, PAOLO LEONARDO, SAVERIO TODARO, MAURA BANFO, LUIGI STOISA,MAURIZIO PUATO, ROBERTA TOSCANO, PATRIZIA MUSSA, ALFREDO BERNASCONI , DANIELA FORESTO, PAOLO ANGELOSANTO, RICCARDO LANFRANCO, FIJODOR BENZO, VALENTINA CAMPAGNA, RAFFAELE IACHETTI, AMANDA NEBIOLO, GABRIELE GARBOLINO RU, ELISABETTA AJANI, PIER PAOLO ROVERO, RAFFAELE MONDAZZI, NICOLA MARIA MARTINO, CLAUDIO PIERONI , Gruppo Radici, MONICA SACCOMANDI, IGINIO DE LUCA, EDOARDO CRAVERO, EUGENIO BOLLEY.
 
Verranno battuti, inoltre, manifesti pubblicitari di mostre che si sono tenute a PALAZZO MADAMA, di opere del TEATRO REGIO e di alcune aziende piemontesi.
Le gallerie che hanno contribuito sono: Ermanno Tedeschi Gallery, l’Estampe, l’Associazione culturale Azimut. Il dipinto di Ettore Fico è stato donato dalla Fondazione Ettore Fico mentre la foto di Francesco Jodice è stata donata da Asja Ambiente Italia.
 
Chiude l’Asta un aperitivo offerto dalla Focacceria Sant’Agostino e da Barney’s, il Bar del Circolo dei Lettori.
 
Tutto il ricavato della serata andrà alla comunità dei padri camilliani della Chiesa di san Giuseppe per la costruzione dell’ospedale per la cura delle lesioni cutanee Saint Camille di Jeremie, ad Haiti.
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Haiti è il paese più povero e più densamente popolato del continente americano e dell’emisfero occidentale: è al 145° posto su 169 Stati nella graduatoria dello sviluppo umano della UNDP Humand Development Index – 2010; l’aspettativa di vita alla nascita è pari a 6 anni, il 45% della popolazione è costituita da bambini e ragazzi e il 57.3% della sua popolazione (che conta circa 10 milioni di abitanti) vive con meno di un dollaro al giorno; ogni anno 100 bambini ogni 1000 nati vivi non raggiunge il primo anno di vita, il tasso di mortalità sotto i cinque anni di età è del 7.25% e, infine, la spesa per la sanità, spese correnti e in conto capitale da parte di governo, finanziamenti e sovvenzioni esterne (comprese organizzazioni non governative e donazioni di agenzie internazionali) è pari all’1.2% del PIL.
 
I camilliani, che già gestiscono il Foyer Saint Camille di Port au Prince, hanno progettato, con l’ausilio del Politecnico di Torino, e stanno costruendo un ospedale che possa rispondere alle esigenze di una popolazione di una regione, quella della Grande Anse nel sud ovest del Paese, che conta oggi più di 900 mila abitanti, popolazione raddoppiata negli ultimi anni in seguito al terremoto che ha colpito nel 2010 la capitale dell’isola caraibica.
 
L’iniziativa ha il patrocinio della Città di Torino, della Camera di Commercio di Torino e del Rotary Club Torino Crocetta e il sostegno del quotidiano LA STAMPA.
 
L’impegno per gli ultimi e gli infermi è il cuore della comunità camilliana torinese, che deve il nome Madian «a quel luogo in mezzo al deserto in cui Mosè, in fuga dall’Egitto, trovò ospitalità in una tenda».

 
Per ulteriori informazioni:
Alessandro Battaglino 01539045 – 3475700157 – alebatta@yahoo.com; Web: http://www.madian-orizzonti.it/