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La formazione: sfida dei giovani

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«Don Bosco è vivo». Affermazione tanto più vera per le parrocchie di Chieri e dell’Unità pastorale 59 con le numerose attività di oratorio e una pastorale giovanile attiva che coinvolge centinaia di bambini, ragazzi, giovani, volontari e le famiglie a partire proprio dal metodo educativo del santo dei giovani. Il legame con don Bosco è molto forte e radicato nel chierese dove don Bosco trascorse dieci anni (1831-1841) tra studi, lavoro e formazione spirituale fino all’ordinazione sacerdotale e all’inizio della sua missione a Torino nel 1841. Sono oltre 120 i volontari, più della metà ragazzi e giovani degli oratori, che in questi mesi prestano servizio nell’accoglienza dei pellegrini che giungono a Chieri in occasione del bicentenario della nascita di don Bosco; hanno condiviso un percorso di formazione iniziato ad ottobre con lo Start up degli oratori dell’Up in una festa comune.

«È attiva una commissione giovani di Up – sottolinea don Stefano Votta, moderatore dell’Up – che riunisce gli educatori degli oratori e delle parrocchie dell’Unità in un percorso di fede e formazione comune e si interroga su come attuare nel proprio territorio la pastorale giovanile missionaria della ‘Chiesa in uscita’ di cui parla papa Francesco. Prima di intercettare i giovani che stanno fuori – evidenzia don Votta – è necessario formare i giovani impegnati nelle attività giovanili perché possano ‘uscire’, accogliere e coinvolgere i ragazzi e i coetanei». Il cammino di formazione è basato, infatti, sull’Evangelii Gaudium di papa Francesco. Sono molteplici le proposte che gli oratori dell’Unità pastorale offrono al territorio, dai bambini agli universitari e ai giovani adulti. L’oratorio salesiano San Luigi è aperto tutti i giorni, anche nei periodi di vacanza delle scuole, come nelle vacanze di Natale; l’accoglienza verso tutti è il motto che anima le diverse attività. In primo luogo l’oratorio «cortile» sul modello di don Bosco dove ogni ragazzo trova accoglienza tra le diverse proposte, sono poi presenti attività sportive con squadre di calcio e pallavolo, una scuola di danza, un gruppo di musica e uno liturgico che aiutano ad arricchire le celebrazioni e i momenti di festa. La parrocchia del Duomo ha sei gruppi giovani dalle superiori ai giovani over 19 che oltre ad un percorso settimanale di formazione e condivisione vengono coinvolti nel servizio alla comunità e alla città di Chieri.

«I ragazzi – spiega il viceparroco don Beppe Accurso – prestano servizio nei gruppi di catechismo, nel gruppo missionario parrocchiale, nelle attività caritative di sostengo alle famiglie in difficoltà del territorio. Puntiamo a formare dei gruppi in uscita, missionari, disposti a prendersi cura della propria città, a farsi carico in prima persona delle situazioni di fragilità, delle periferie». Centrale è poi l’attività del «Duomo calcio», la società sportiva parrocchiale nata nel 2009 che oggi conta 15 squadre iscritte ai campionati della società Csi. «Alla base del progetto educativo – prosegue il viceparroco – si pone lo sport come palestra di vita, come allenamento per la partita della vita, ogni ragazzo viene valorizzato nel gruppo squadra». Positiva poi la collaborazione e il coinvolgimento delle famiglie a sostegno delle attività. Nelle parrocchie San Luigi Gonzaga e Santa Maria Maddalena è attivo un doposcuola che ogni giorno offre un servizio prezioso al territorio in collaborazione con il Comune di Chieri. Padre Giancarlo Gola, gesuita, guida «Effatà», un cammino di formazione e spiritualità sulla Parola di Dio per universitari e giovani lavoratori dell’Up.

«Oratori in generale partecipati da credenti e non credenti – conclude don Stefano Votta, che è anche presidente dell’associazione oratori Noi Torino – di origini, tradizioni e religioni differenti, luoghi capaci di intercettare gli interessi di tutti, luoghi di accoglienza a tutto campo dove i giovani hanno l’opportunità di far fruttare i propri talenti, le proprie potenzialità a servizio della comunità e della società». I giovani dell’Up si stanno, inoltre, preparando all’Ostensione della Sindone, in particolare il 10 maggio è in programma un pellegrinaggio giovani di Up a piedi, una route che dal Duomo di Chieri partirà alla volta della contemplazione del Volto impresso nel Telo sindonico. E ancora insieme i giovani dell’Up di Chieri saranno presenti il 21 giugno alla Messa del Papa in piazza Vittorio e agli incontri con i giovani.

Stefano DI LULLO

Testo tratto da «La Voce del Popolo» del 15 febbraio 2015