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Ospedali, nascono le cinque maxi Cappellanie

La presentazione della novità nazionale sabato 13 giugno 2020 in DIRETTA STREAMING al Santo Volto con l’Arcivescovo
Un cappellano ospedaliero durante l’emergenza covid-19
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Cinque macro-cappellanie ospedaliere a servizio di numerosi ospedali e presidi sanitari all’interno di ampi territori della diocesi. È il cuore del progetto che la Pastorale della Salute diocesana, dopo un intenso periodo di lavoro, presentato sabato 13 giugno 2020 (dalle 10 alle 12) nella chiesa del Santo Volto a Torino nel corso di un incontro di preghiera e testimonianza, in diretta streaming sulle pagine Facebook https://www.facebook.com/pastoralesalute TO/ e https://www.facebook.com/diocesitorino/, a cui hanno preso parte persone colpite e guarite dal coronavirus e diversi operatori del mondo della salute impegnati negli ultimi mesi in prima linea nell’emergenza della pandemia.

In questo contesto l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia, che ha guidato il momento di preghiera, ha consegnato i decreti di istituzione delle cinque nuove cappellanie della diocesi di Torino (dettagli qui sotto), fra cui una condivisa con la diocesi di Susa, di cui mons. Nosiglia è amministratore apostolico. Si tratta del primo progetto nella Chiesa italiana di una rete interospedaliera di cappellanie a servizio di più presidi sanitari.

In allegato a fondo pagina l’intervista di approfondimento a don Paolo Fini, direttore della Pastorale della Salute della diocesi, pubblicata sul settimanale diocesano «La Voce E il Tempo» del 14 giugno 2020.

SCHEDA. Le cinque cappellanie ospedaliere in dettaglio

  1. Oltre alla Cappellania San Giovanni Battista di Torino, già istituita nel 2017, che comprende tutti gli assistenti religiosi della Città della Salute e della Scienza – ospedali Molinette, Regina Margherita, Sant’Anna e Cto (coordinatore diacono Francesco Benedic), vengono istituite:
  2. la Cappellania Beata Vergine Consolata, nel distretto Torino-Città, che comprende tutti gli assistenti religiosi degli ospedali San Giovanni Bosco, Martini, Maria Vittoria, Amedeo di Savoia, Oftalmico, Mauriziano, Humanitas-Gradenigo, Koelliker, i presidi sanitari cattolici Ospedale Cottolengo, San Camillo, Don Gnocchi e il servizio di Cure palliative domiciliari (coordinatori don René Mbelenge Apaneba e diacono Eduard Mariut);
  3. Cappellania Ss. Pietro e Paolo, nel distretto Torino Sud-Est, che comprende tutti gli assistenti religiosi degli Ospedali Santa Croce di Moncalieri, Maggiore di Chieri, Santo Spirito di Bra, San Lorenzo di Carmagnola e Civile Ss. Annunziata di Savigliano. Inoltre un diacono di Bra presterà servizio, insieme ad un cappellano della diocesi di Alba, anche presso il nuovo ospedale di Verduno, nella diocesi di Alba e nell’Asl CN2 (coordinatore don Dino Patrito).
  4. Cappellania San Giovanni Paolo II, nel distretto Torino Nord, che comprende tutti gli assistenti religiosi dei presidi ospedalieri di Cirié, Lanzo, Cuorgné, Settimo Torinese e il presidio ospedaliero riabilitativo Fatebenefratelli di San Maurizio Canavese (coordinatore don Luigi Magnano).
  5. Cappellania San Giuseppe Moscati, nel distretto Torino Ovest, che comprende tutti gli assistenti religiosi degli ospedali San Luigi di Orbassano, Rivoli, Venaria Reale, Avigliana, Giaveno, l’Irccs di Candiolo e l’ospedale di Susa nella diocesi di Susa (coordinatore don Luciano Gambino).