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Ostensione 2015: fedeli della diocesi di Mosca per la prima volta davanti alla Sindone

Mercoledì 6 maggio attesi in visita anche i malati gravi; in serata incontro di preghiera con suore e altre consacrate
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È giunta lunedì 4 maggio a Torino una delegazione di 20 cittadini russi della diocesi cattolica di Mosca, guidata dall’arcivescovo mons. Paolo Pezzi, che ha portato in dono a mons. Nosiglia e a tutta la diocesi un libro sulla cattedrale metropolitana dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria a Mosca. Monsignor Pezzi, arcivescovo della diocesi cattolica della Madre di Dio a Mosca, ha sottolineato il legame diretto tra la Sindone, che lui e i suoi vedevano per la prima volta, e la loro Chiesa di Mosca. «Come la Sindone la nostra Cattedrale porta i segni della sofferenza – ha precisato fratel Nicolaj, frate minore conventuale giunto al seguito dell’arcivescovo – Ha subito l’ondata distruttrice del comunismo. È morta ma poi è risorta e ora è diventata un centro fondamentale per la crescita dei cattolici in Russia».

Monsignor Pezzi ha voluto accompagnare i fedeli «per crescere con loro nella fede». «Incontrare l’uomo della Sindone è stato per noi come vedere il volto di Dio – ha affermato – Il silenzio che la circonda è pieno di speranza. Nel contemplarla abbiamo provato un sentimento di pace. E questo è un segno divino della sua presenza concreta tra noi». Mons. Pezzi ha celebrato la Messa con mons. Nosiglia lunedì sera in Duomo, in occasione della festa liturgica della Sindone.

Da 8 anni arcivescovo metropolita a Mosca, monsignor Pezzi guida una diocesi grande sei volte l’Italia, con 65 parrocchie. Sempre nella Russia occidentale un’altra diocesi fa capo a Saratov. A Novosibirsk e Irkutsk le restanti due diocesi al di là degli Urali. Nel complesso in Russia si calcolano 300 parrocchie cattoliche e 270 sacerdoti, per lo più stranieri. Nell’intera Russia si stimano circa 200 mila cattolici.

«I cattolici di Russia vivono pienamente nella tradizione della Chiesa orientale, che ha un profondo legame con la Sindone». Non c’è praticamente chiesa in Russia che non abbia una raffigurazione della deposizione di Cristo nel Lenzuolo. «Cattolici e ortodossi si uniscono in questa venerazione». A giugno un’altra delegazione russa farà la sua visita alla Sindone.

Davanti alla Sindone martedì 5 maggio:

-Il Comandante Generale della Guardia di Finanza Saverio Capolupo: «Davanti a questa immagine si resta disarmati – ha osservato – Per un credente come me la contemplazione del Sudario è stata un’occasione di preghiera»;

-80 pellegrini delle 4 parrocchie di Ponte Tresa in provincia di Varese. Meta conclusiva del pellegrinaggio Valdocco e i luoghi di don Bosco;

-da vari centri italiani dell’Associazione Papa Giovanni XXIII di Rimini, 300 pellegrini, tra malati e loro parenti;

-in visita in Duomo anche una delegazione di 20 suore delle Piccole Sorelle dei Poveri, provenienti da varie case italiane, compresa quella di Torino;

-un gruppo di 56 pellegrini provenienti dalla Galizia.

Mercoledì 6 maggio per la prima volta i malati gravi davanti alla Sindone

Per la prima volta nella storia delle Ostensioni il 6 maggio 2015 sarà dedicato oltre che ai disabili e malati, come ogni mercoledì pomeriggio, anche alle persone affette da gravi patologie. Quest’anno il Medical Services del Comitato Ostensione, diretto dal dottor Sergio Sgambetterra, ha messo a punto una procedura che consente a qualsiasi malato, anche a quelli immobilizzati e costretti in barella, su carrozzine speciali e pazienti immunodepressi, di poter accedere direttamente alla sala di prelettura, e da lì in Duomo per la visita alla Sindone, anziché passare attraverso il consueto percorso breve riservato ai disabili.

Previa verifica dello staff sanitario, viene assegnata la prenotazione (tra le 16.30 e le 17.30) che consente di giungere fin davanti al Duomo eventualmente anche con l’autoambulanza. Oltre ad essere accompagnati dai volontari, i disabili particolarmente gravi, saranno assistiti per tutta la durata della visita anche dal personale medico. Per l’accesso alla Sindone di questi malati, i familiari o le associazioni di assistenza devono telefonare al call center dell’Ostensione al numero 011.5295518 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 14). Nella giornata sono attesi circa 600 malati e disabili.

Attesi sempre mercoledì 6 maggio:

– Il 6 maggio alle 9 visiterà la Sindone Filippo Sensi, portavoce del presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi (accolto a Palazzo Reale);

– alle 9.30 si recherà in visita alla Sindone il cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia, vicepresidente della Conferenza episcopale italiana per il Centro Italia;

– alle 18 l’avvocato Luciano Marocco, presidente dell’Opera Barolo;

– alle 21,30 in Cattedrale l’Arcivescovo presiede un incontro di preghiera con le suore e altre consacrate.

Il rito della penitenza

Due i punti di ritrovo per i tanti pellegrini che prima o dopo la visita alla Sindone desiderano confessarsi: la Penitenzieria di fronte al Duomo con i suoi 6 confessionali e la chiesa dello Spirito Santo di via Porta Palatina in cui sono stati allestiti 4 confessionali. Sono 194 i sacerdoti confessori, di diverse nazionalità e lingue, che per tutta la durata dell’Ostensione, alternandosi su turni di due ore ciascuno, prestano servizio nelle diverse penitenzierie. Di questi, 51 appartengono alla diocesi di Torino e 143 provengono da fuori diocesi. Parlano italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, olandese, polacco, rumeno, ungherese, russo, ceco e slovacco, arabo, swahili, indonesiano e l’indiano malayalam.

A confessarsi sono soprattutto persone adulte tra i 45 e 65 anni, per il 70 per cento donne. Tante le famiglie straniere che decidono di fare tappa nei luoghi di confessione. È di questa mattina la visita di una famiglia cambogiana con 11 figli, recente anche il passaggio di una famiglia francese composta da madre padre e 6 figli. Tra i gruppi nazionali più numerosi, i pellegrini brasiliani e gli ispanoamericani provenienti dall’Argentina e dal Venezuela. Circa l’85 per cento dei fedeli finora passati dalle Penitenzierie sceglie di fermarsi dai confessori solo dopo aver visitato la Sindone.

Si parla di Sindone anche nell’area bimbi del Bookshop

All’interno del Bookshop ufficiale della Sindone, in piazza Castello, c’è un angolo riservato ai più piccoli, l’Area Bimbi, in cui viene proiettato il dvd “Mystery after Mystery”, un cartone animato prodotto a Torino, con il patrocino del Comitato dell’Ostensione della Sindone, e suddiviso in diversi episodi della durata di due minuti, che racconta la storia del sacro Telo. «La narrazione sembra attirare molto l’attenzione dei bambini, oltre a quella degli adulti – spiega Sante, supervisore, insieme con la collega Irma, di questo spazio dedicato ai più piccoli – Il trenta per cento dei visitatori del bookshop è rappresentato proprio dai bambini, per lo più stranieri tra i 10 e i 12 anni».

Eventi culturali

– Per la prima volta a Torino, prestato dal Museo di San Marco di Firenze, il capolavoro del Beato Angelico, «Compianto sul Cristo morto». Sarà esposto fino al 30 giugno 2015 nel suggestivo spazio del Museo Diocesano di Torino.

– Sempre al Museo Diocesano si possono ammirare una sessantina di opere tra sculture, bassorilievi, terrecotte, incisioni, tavole realizzate su carta a matita, a tempera, mosaici, dipinti ad olio e a tempera su tela, oltre ad arazzi e gioielli, raccolte per la mostra «Umberto Mastroianni, tra coscienza civile e spirito del sacro», aperta al pubblico fino al 30 giugno.

(fonte: www.sindone.org)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale “Ostensione 2015)