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Ostensione 2015: il cardinal Bagnasco in ginocchio davanti alla Sindone

In visita venerdì 12 giugno con 650 fedeli da Genova. Pellegrini attesi sabato 13
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«In visita alla Santa Sindone con un folto gruppo di pellegrini da Genova prego il Signore Gesù per la mia cara Diocesi, per Torino e il suo pastore e per le intenzioni del Santo Padre». Queste le parole che il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Conferenza Episcopale italiana, ha affidato al libro dell’Ostensione in occasione del suo passaggio davanti al Lino, venerdì 12 giugno, insieme con 650 fedeli al seguito dal capoluogo ligure e con 200 da altre parti della sua Regione. Un’ampia rappresentanza che, dopo la contemplazione del Telo, si è riunita nella basilica di Colle Don Bosco per una messa presieduta dallo stesso cardinale.

 Questo pellegrinaggio è stato molto desiderato e a lungo preparato dal porporato. «La Sindone è un segno grande di fede – ha spiegato – Il segno della sofferenza di Dio per l’amore del mondo. Un segno della follia dell’amore divino, un amore pieno,  totale e totalizzante che non ammette limiti e che infatti è giunto al sacrificio della vita». Si tratta di un amore che «solo Dio può dare in modo tanto profondo e radicale e che diventa per noi tutti un esempio e un invito a non arrendersi mai. Perché le tenebre non sconfiggono la luce. È piuttosto la luce che le dirada».

Per il cardinale Bagnasco, «pregare davanti a questa icona antichissima significa vedere e toccare con le mani e con l’anima la follia dell’amore divino, tornando a casa con un amore più grande nel cuore».

È proprio questo amore più grande che il cardinale intende condividere con la sua città, al momento tanto segnata dalla crisi. La Sindone può offrire un messaggio positivo, di riscatto «Il Telo ci dice che Dio è con noi e che non ci abbandona – ha  considerato monsignor Bagnasco – la consapevolezza di non essere soli può aiutarci a non arrenderci, a non gettare la spugna di fronte alle difficoltà». Certo i frequenti episodi di disonestà e corruzione non incoraggiano alla speranza, «ma anche in questo caso bisogna reagire con compattezza e secondo direttrici comuni, richiamando i responsabili della cosa pubblica ai loro doveri». Il cardinale su questo punto è fermo: «Spesso la politica risulta scollegata dai veri problemi del Paese, si perde in questioni che per la gente comune non hanno alcun rilievo. Invece la vera emergenza oggi è la povertà».

La visita del cardinale Bagnasco alla Sindone ha coinciso venerdì con il pellegrinaggio di 64 senza fissa dimora in arrivo da Roma, cui Papa Francesco ha pagato il viaggio. «Dio mette al centro coloro che per la società sono ai margini: senza tetto, immigrati, sofferenti. E il Santo Padre non perde occasione per far sentire che Dio è per tutti, ma per i più deboli in particolare».

Agli ospiti di Papa Francesco mons. Nosiglia dona un quadro con il Volto della Sindone

Venerdì 12 giugno hanno sostato in preghiera davanti alla Sindone 64 senza fissa dimora di Roma arrivati giovedì sera e accolti presso l’Arsenale della Pace del Sermig. A guidarli don Pietro Segurani, rettore della Basilica Sant’Eustachio nel cuore della capitale che ogni giorno, proprio in chiesa, offre un servizio mensa e iniziative di accoglienza per chi vive nella precarietà.

L’arcivescovo mons. Cesare Nosiglia ha accolto «gli ospiti» del Papa nella sacrestia del Duomo subito dopo la contemplazione del Telo, salutandoli uno ad uno. Ha poi donato loro una quadro con il negativo del Volto della Sindone che don Segurani farà appendere nella basilica di Sant’Eustachio, che ogni giorno apre le porte ai più bisognosi per condividere il pasto.

L’Happening degli oratori e dei giovani: presentazione

Venerdì 12 giugno presso il Seminario Metropolitano di Torino si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione dell’Happening degli oratori e dei giovani, in programma dal 19 al 22 giugno, per gli incontri con Papa Francesco.

Sono intervenuti l’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia e don Luca Ramello, direttore della Pastorale giovanile della diocesi.

Mons. Nosiglia ha sottolineato come «l’Happening si inserisca nella scelta di porre al centro i giovani, soggetti insieme ai malati e ai sofferenti cui l’Ostensione 2015 è particolarmente rivolta». «L’Amore più grande – ha evidenziato – è il segreto della felicità per le giovani generazioni, un invito a superare ogni forma di scoraggiamento. Anche Papa Francesco – ha commentato – ha messo al centro i giovani nel programma della sua visita a Torino: in piazzetta Reale verrà salutato da un giovane lavoratore, pranzerà con i giovani detenuti delle Vallette, incontrerà gli educatori degli oratori a Valdocco e il mondo giovanile in piazza Vittorio al pomeriggio; durante la Messa del mattino un giovane disabile leggerà le preghiere dei fedeli ed una coppia di giovani sposi porterà i doni all’offertorio. I giorni dell’Happening – ha concluso – vogliono dunque favorire esperienze di amicizia e incontri fra giovani provenienti da tutta Italia ed anche dall’Europa». 

I Social di Sindone2015

 La decisione di comunicare l’ostensione della Sindone 2015 anche tramite i Social è un segno tangibile della volontà di stare vicino ai più giovani, e non solo ai credenti. Un modo per aprirsi alla gente senza filtri, diversificando i contenuti tra i tre canali social che si è deciso di utilizzare: Facebook, Twitter, Instagram.

Per fidelizzare il pubblico sono stati lanciati sin dall’inizio dell’ostensione due hastag di riferimento: #Sindone2015 e il motto di questa ostensione: #AmorePiuGrande. È stato dato spazio sui social anche ai vari gruppi che hanno partecipato all’organizzazione dell’Ostensione: #PellegriniInViaggio, #AngeliCustodi, #Selfie, #DietroLeQuinte.

Facebook

In tre mesi 25 mila persone hanno messo «Mi piace» sulla pagina Facebook di Sindone2015, una pagina partita praticamente da zero ad aprile. Il momento più interessante è stato pochi giorni fa con la Live Chat su Facebook dell’arcivescovo Nosiglia.

Twitter

 l profilo Twitter @Sindone2015 è arrivato finora a 2.300 follower, un numero non altissimo ma proporzionato al tempo: il canale è attivo da marzo 2015. Appositamente finalizzato alla comunicazione sociale con la stampa estera è stato attivato anche il profilo HolyShroud2015, esclusivamente in inglese.

Instagram

Sul profilo Instagram @Sindone2015 sono state postate in due mesi 140 foto e sono stati raggiunti quasi 500 seguaci. Le immagini migliori e più curiose, emozionali, di questa Ostensione sono andate online giorno dopo giorno e sono state molto apprezzate perché danno la possibilità di vivere il clima dell’Ostensione anche da lontano.

 

Davanti alla Sindone il vescovo di Aosta con 330 fedeli

«La Sindone è un rimando diretto alla grandezza dell’amore di Dio per noi», il vescovo di Aosta, monsignor Franco Lovignana, ha voluto condividere venerdì 12 giugno la sua preghiera davanti alla Sindone con 330 fedeli della sua diocesi per mandare un messaggio di speranza a tutta la sua comunità. «La contemplazione dei segni della sofferenza impressi sul Telo ci ricorda le pene quotidiane, con cui dobbiamo fare i conti, ma che possiamo e dobbiamo superare».

Contro i cliché che vogliono una Val d’Aosta ricca di turisti, anche in questa Regione la crisi si fa sentire. «Lavoriamo a stretto contatto con la Caritas – ha spiegato monsignor Lovignana, che è anche segretario della Conferenza Episcopale Piemontese – Ci troviamo a gestire sempre maggiori richieste di aiuto. Abbiamo anche una mensa per i poveri, che è sempre più frequentata».

La povertà non è solo economica. «Ci troviamo di fronte a famiglie disgregate dove alla mancanza di denaro si aggiunge la devastazione dell’abbandono e della paura».

L’ambasciatore del Guatemala presso la Santa Sede: «La Sindone, speranza per il mio popolo»

«Tornare in preghiera davanti alla Sindone è per me un’autentica benedizione» l’ambasciatore del Guatemala presso la santa Sede, Alfonso Roberto Matta Fahsen, era già venuto in Duomo nel 2010 in occasione della precedente Ostensione. «All’epoca ero all’inizio del mandato – ha spiegato – ne avevo ricevuto molta forza per il lavoro e speranza per la mia gente. Questa visita me ne dà conferma». Paese a forte prevalenza cattolica, il Guatemala è da sempre al centro delle attività missionarie della Chiesa; per molti anni alcuni preti torinesi “fidei donum” sono stati a servizio della Chiesa guatemalteca. Siccità e carestie sono la causa prima di fame e povertà diffuse, contro cui combattono cooperatori e volontari e anche molti religiosi.

Personaggi della politica italiana ed europea venerdì in visita alla Sindone

 Raffaele Cattaneo, presidente del Consiglio regionale della Lombardia ha guidato una delegazione di consiglieri, dirigenti e funzionari, in rappresentanza di tutte le forze politiche.

In mattinata ha visitato la Sindone anche il vice Commissario europeo per l’Energia, lo slovacco Maros Sefcovic, accompagnato da due funzionari della Commissione. «Qualcosa di speciale, che coinvolge e interpella oltre ogni convinzione religiosa», ha detto dopo la visita il vice Commissario, che è rimasto colpito anche dall’accoglienza ricevuta a Torino e dalla bellezza della città. «Il messaggio della Sindone è un messaggio di unità – ha aggiunto – che raggiunge tutta l’Europa in tutte le sue espressioni religiose».

Daniela Finocchi: «La Sindone è un messaggio di condivisione»

Daniela Finocchi, ideatrice del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, in visita alla Sindone racconta: «La sfida del nostro presente è condividere il mondo. Perché nessuno può dirsi padrone neppure della propria patria, perché tutte e tutti abbiamo bisogno di essere riconosciute/i per esistere, perché siamo bisognose/i di amore, perché il mondo è globale, interconnesso e interdipendente. Un simbolo cosi importante come la Sindone non può che rimandarci a queste considerazioni».

La Comunità Neocatecumenale di Torino e Roma davanti alla Sindone

Venerdì 12 giugno alle 21.30 in Cattedrale la comunità del cammino neocatecumenale di Torino e della parrocchia San Luca Evangelista di Roma si è riunit per una Liturgia della Parola davanti alla Sindone presieduta da padre Angelo Vitali, assistente spirituale del gruppo di Roma.

Per 100 giovani camminata notturna da Cirié alla Sindone

È partito a mezzanotte di venerdì 12 il pellegrinaggio a piedi da Ciriè a Torino organizzato dalle Commissioni Giovani della Comunità Pastorale, con un centinaio di partecipanti che si sono aggregati anche attraverso Facebook. Alle 24 infatti è iniziata la veglia di preparazione dalla chiesa di San Giuseppe di Ciriè e dopo la benedizione i pellegrini faranno tappa alla chiesa del Santo Sudario dove ad aspettarli, per continuare insieme il percorso, ci sarà la Comunità Ortodossa. La camminata di 21 chilometri si snoderà lungo la strada ciclabile e alle 7 di sabato mattina il gruppo visiterà la S. Sindone per poi celebrare la S. Messa nella chiesa del S. Sudario di via San Domenico a Torino.

Le visite di sabato 13 giugno

 -alle 12 un gruppo di 30 parlamentari, accompagnati da mons. Leonardo Leuzzi, cappellano di Montecitorio;

 -alle 14 mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio, accompagnato dall’Arcivescovo mons. Cesare Nosiglia.

I gruppi di sabato

Gruppi di centinaia di persone si segnalano in pellegrinaggio alla Sindone in questo week end che precede la visita di Papa Francesco: 500 dalla Lombardia, 1.000 da varie parrocchie piemontesi, 300 dalla Toscana, 250 dall’Emilia Romagna, 200 dalla diocesi di Perugia, 100 dalla Campania. Dall’estero gruppi croati e svizzeri, polacchi e tedeschi.

A gruppi di 200 e 300 persone sfileranno poi 2.000 pellegrini dell’Unitalsi nazionale. Don Roberto Gottardo, presidente della Commissione diocesana per la Sindone, guiderà 3.000 esponenti delle Confraternite nazionali, in arrivo a Torino per il Cammino del 13 e 14 giugno.

Cammino delle Confraternite: prima il convegno poi il passaggio alla Sindone

Tre pellegrinaggi s’incrociano in Torino in occasione dell’Ostensione della Sindone. Per la prima volta in Piemonte, il XXIII Cammino delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, il 59° Cammino delle Confraternite Liguri e l’VIII Cammino delle Confraternite della Regione Ecclesiastica Piemontese si riuniranno per il loro tradizionale incontro annuale sabato 13 e domenica 14 giugno. Migliaia di confratelli – pellegrini provenienti da tutte le Regioni italiane, con i loro abiti tradizionali, le insegne e gli stendardi delle Confraternite passeranno domenica davanti alla Sindone.

«Musica nei luoghi dello Spirito»: al via la nuova rassegna di musica sacra

Prende avvio da sabato 13 giugno, alle ore 21 con un concerto nella chiesa del Santo Sudario, la rassegna di musica sacra «Musica nei luoghi dello Spirito», curata da Claudio Chiavazza e con la partecipazione del Coro Accademia Maghini. Il concerto sul tema «Voci in chiaroscuro: la musica sacra di Gabriel Fauré» presenta, accanto a raffinate pagine musicali di ispirazione religiosa, il noto «Requiem op. 48» di G. Fauré nella sua forma originaria risalente alla “prima assoluta” del gennaio 1988 nella chiesa parigina della Madeleine. Il concerto viene replicato domenica 14 alle ore 21 al Santuario Beata Vergine di S. Giovanni di Sommariva Bosco, con la collaborazione degli Amici del Santuario.

(fonte: http://www.sindone.org/)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale Ostensione 2015”)