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Ostensione 2015: piccoli pellegrini davanti al Sacro Lino

I visitatori di martedì 9 giugno 2015. Tra quelli attesi mercoledì 10 anche i malati gravi. Incontro Poretti-Ceragioli tra comicità e teologia
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Tra i gruppi di martedì 9 giugno numerosi bambini: 150 della scuola primaria paritaria dell’Istituto torinese S. Natale di piazza Rivoli. 102 dalla prima elementare alla terza media, e accompagnatori, arrivati dalla provincia di Bergamo, sono giunti martedì 9 giugno in visita alla Sindone. I piccoli fanno parte della parrocchia di Treviolo, guidata da don Francesco Spinelli, il quale ha dichiarato: «I bambini sono stati preparati a quest’incontro durante la catechesi del tempo quaresimale. Hanno fatto molte domande sull’autenticità del Telo, su come è stato possibile, da parte degli studiosi, capire che quello è proprio il corpo di Gesù, ma soprattutto sono stati colpiti dal video della presentazione».

Altri 140 piccoli, dalla quarta elementare alle medie, provenienti dalle parrocchie della Pieve, Sant’Andrea, San Vigilio e Costorio di Concesio, in provincia di Brescia, hanno sostato davanti al Lino.

#ChattaConNosiglia: l’Arcivescovo in diretta sui Social dell’Ostensione

Mezz’ora di «chat» in diretta su Facebook per mons. Nosiglia martedì 9 giugno: il Custode della Sindone ha risposto con grande cordialità e prontezza a oltre 50 domande pervenute in diretta alla pagina #Sindone2015. Altre domande sono rimaste «in coda» fuori dalla chat, e ad esse l’Arcivescovo risponderà indirettamente al più presto. Si è spaziato su tutti i temi della realtà Sindone: il significato del Telo per la fede cristiana, la presenza all’Ostensione di tanti credenti di altre confessioni cristiane, di islamici, di non credenti: per tutti – ha osservato mons Nosiglia – la Sindone è prima di tutto un grande segno di speranza, anche nella rappresentazione del dolore e della morte che essa ci propone.

Uno spiraglio aperto per nuove ricerche scientifiche: il Custode ha detto, fra l’altro, che non si possono escludere studi non invasivi, che aiutino a conoscere sempre meglio la realtà del Telo.

Nei mesi che hanno preceduto l’Ostensione, e poi dal 19 aprile, gli account social di Sindone 2015 hanno accompagnato la preparazione e la celebrazione dell’Ostensione raccogliendo migliaia di sostenitori e contribuendo a diffondere la conoscenza della Sindone.

I gruppi di martedì 9 giugno

-In mattinata sono passati davanti alla Sindone 50 pellegrini colombiani della città di Medellín guidati dal sacerdote salesiano don Manuel Joseph Carbagial. Oltre alla contemplazione del Telo, al centro del pellegrinaggio c’è stata la visita ai luoghi di don Bosco. «La Sindone – ha sottolineato don Carbagial –  ci aiuta ad alimentare la nostra fede, il Volto impresso sul Telo tocca l’anima di ciascuno. Nel Lino riconosciamo la massima espressione dell’amore, dare la vita per gli altri così come ha fatto don Bosco, testimone di Cristo per i giovani».

-Nella mattinata dal comune di Garbagnate Milanese 220 persone appartenenti a quattro parrocchie hanno raggiunto il Duomo per contemplare il Lino. Don Claudio Galimberti alla guida del gruppo ha ricordato: «È sempre una forte emozione ogni volta trovarsi davanti al Santo Volto. Per molti dei miei fedeli è questa la prima visita e sono lieto che abbiano condiviso questo momento». Dopo la Sindone il gruppo di Garbagnate ha proseguito la giornata spirituale a Colle don Bosco.

 -Dalla parrocchia di San Zeno Naviglio appartenente alla Diocesi di Brescia sono arrivati 50 pellegrini insieme con il loro parroco Don Giancarlo Ceredo.

 -A pregare davanti alla Sindone anche una rappresentanza delle Piccole Sorelle dei Poveri. Le suore votate al servizio degli anziani poveri provenivano oltre che da Torino da Genova, Bologna, Firenze, Messina, Acireale.

 -In visita alla Sindone anche 100 pellegrini dalla Repubblica Ceca, tutti provenienti dalla capitale Praga: dopo la tappa torinese proseguiranno il loro viaggio verso Milano.

-11 francescane missionarie del Cuore Immacolato di Maria provenienti da Roma, ma di nazionalità cinese, brasiliana, italiana e irachena (appartenenti alla minoranza cristiana cattolica). Alla loro guida madre Solange.

-Cinquanta pellegrini delle parrocchie dell’Alta Val Sesia nella diocesi di Novara, guidati da don Marco Varontini e don Luigi Guglielmetti.

-Accompagnato da don Giuseppe Ghiberti, presidente Onorario della Commissione diocesana per la Sindone, un gruppo di 20 persone della Diocesi cattolica latina di Mosca è passato davanti al Lino. «Noi consideriamo il Lenzuolo testimonianza della sofferenza dell’uomo – ha spiegato il referente del gruppo – Oggi, in particolare, l’umanità ha bisogno di comprendere il senso di questa sofferenza, perché questa coscienza della Passione di Cristo produce compassione».

Messe davanti alla Sindone per la Famiglia Vincenziana

La famiglia Vincenziana del Piemonte martedì 9 alle 21.30 e mercoledì 10 sempre alle 21.30 propone due Messe in Cattedrale davanti alla Sindone per accogliere i fedeli che non hanno potuto partecipare alla celebrazione del 29 maggio scorso per la ridotta capienza del Duomo.

Martedì presiede padre Gherardo Armani, assistente spirituale dei Gruppi di Volontariato Vincenziano del Piemonte, mercoledì sera padre Mario Grossi, superiore della Casa provinciale dei Missionari vincenziani di Torino.

«Giovani: siate testimoni di gioia per i giovani»: l’invito di monsignor Cerrato

 La prima missione dei giovani è quella di essere testimoni di gioia per i giovani. È questo l’invito risuonato la sera di lunedì 8 giugno in Duomo, durante la Messa davanti alla Sindone presieduta da monsignor Edoardo Aldo Cerrato, vescovo di Ivrea, insieme con monsignor Luigi Bettazzi, vescovo emerito. Di fronte a loro 300 ragazzi della diocesi eporediese a cui la celebrazione eucaristica era particolarmente dedicata e che in serata avevano già fatto il percorso di visita alla Sindone con altri 1.500 fedeli provenienti da diversi vicariati della diocesi di Ivrea.

È stato un pellegrinaggio a lungo preparato, come ha avuto modo di sottolineare lo stesso monsignor Cerrato, con incontri in periodo di Avvento e poi durante la Quaresima. E tuttavia un’occasione di festa per tutta la comunità, che con un foulard giallo al collo ha coperto gli 800 metri di cammino facendo tappe di riflessione davanti ai pannelli dei Santi Sociali torinesi: primi fra tutti San Giovanni Bosco, nel bicentenario della nascita, e Pier Giorgio Frassati, torinese, morto a soli 24 anni, di cui ricorrono sempre quest’anno i 25 anni dalla beatificazione e il cui altare è proprio nel Duomo di Torino.

La memoria e l’esempio di Pier Giorgio Frassati sono stati al centro dell’omelia di monsignor Cerrato nella Messa dedicata ai ragazzi: «Carissimi ragazzi, c’è, qui con noi Pier Giorgio Frassati, che, nelle parole di San Giovanni Paolo II, ci testimonia che la santità è possibile per tutti e che solo la rivoluzione della carità può accendere nel cuore degli uomini la speranza di un futuro migliore. Questo vostro coetaneo ha sicuramente molto da dirvi qui, davanti alla S. Sindone, e quando ritornerete a casa». Il modello del beato Frassati risponde alla domanda che tutti i giovani si pongono: «Vuoi essere felice? – questa la provocazione di Mons. Cerrato – Eh sì, perché potresti anche avere tutto quel che ti pare e piace, ma non è questo a darti la felicità. E tu lo sai. La felicità che il tuo cuore desidera, la felicità a cui ogni uomo anela, è l’incontro con Uno che mi dice: “Io sono il Tuo Dio; sono con te, sono per te, mi sono fatto uomo, io, l’infinito, il mistero che avvolge ogni cosa, mi sono fatto uomo perché tu possa essere partecipe della vita di Dio. Sono venuto a cercarti per darti la certezza che tutto ha un senso dentro il progetto grande di una vita che si svolge quaggiù, ma che è destinata a continuare eternamente nella pienezza di cui ora puoi intravedere soltanto un bagliore”».

Il 10 giugno il mercoledì dei malati e disabili

Il 10 giugno, mercoledì, è il giorno particolarmente dedicato alle persone che vivono nella sofferenza. Grazie alla collaborazione delle giacchette viola e dei Servizi sanitari del Medical Services, nel pomeriggio potranno accostarsi alla Sindone anche i malati affetti da patologie importanti, immobilizzati e costretti in barella. Per il terzo mercoledì accederanno in Duomo i malati di sclerosi laterale amiotrofica (SLA), e a lato della Cattedrale a partire dalle 14 sosterà la «clinica mobile SLA», il camper dell’associazione «Una voce per Michele» lungo 11 metri e completamente attrezzato per trasportare persone affette dalla malattia anche per lunghi viaggi.

A bordo sarà presente Michele Riva, il presidente dell’associazione: da 15 anni malato di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) e da 10 quasi completamente immobilizzato e costretto a comunicare servendosi di un computer che traduce in parole i movimenti dei suoi occhi. Per prenotare le visite di malati con gravi patologie è indispensabile telefonare alla segreteria malati e disabili al numero 334.1385984 (da lunedì a venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 14).

Le visite di mercoledì 10

Alle 10 quindici studenti dell’Università nazionale di Córdoba in Argentina.

Alle 18 una rappresentanza dell’Unione Industriale di Torino accompagnata da don Roberto Gottardo, presidente della Commissione diocesana per la Sindone.

I gruppi di mercoledì

Si segnalano inoltre tra i pellegrini in visita mercoledì alla Sindone: 260 fedeli da Borgomanero, 110 da Fossombrone (provincia di Pesaro e Urbino), 100 da Vigliano Biellese, 55 dalla parrocchia di santa Cristina d’Aspromonte, 50 da parrocchie anconetane e ancora innumerevoli gruppi da parrocchie piemontesi. Tra gli stranieri, 160 visitatori tedeschi, 90 statunitensi, 50 spagnoli e altrettanti austriaci, 40 coreani.

Gesù, storia dell’uomo, storia di Dio: dialogo tra Giacomo Poretti e Ferruccio Ceragioli

Un comico e un teologo a confronto su «Gesù, storia dell’uomo, storia di Dio». Mercoledì 10 giugno, alle 21, presso il Centro Congressi Santo Volto di via Borgaro 1, a Torino, il popolarissimo attore Giacomo Poretti incontrerà don Ferruccio Ceragioli, direttore della Facoltà Teologica di Torino, animando un dialogo sulla storia e sulla figura di Cristo. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio per la Pastorale della Cultura della Diocesi di Torino e dal Polo teologico Torinese sotto il patrocinio della Commissione Cultura dell’Ostensione della Sindone 2015. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

Concerto alla Santissima Trinità

Mercoledì 10 giugno, alle ore 21, chiesa della SS. Trinità: concerto per corale del Coro CAI-Uget di Torino. Il concerto è programmato nell’ambito della rassegna musicale proposta dalla Compagnia di S. Paolo in alcune chiese del centro storico di Torino (SS. Martiri, Arciconfraternita della SS. Trinità, Arciconfraternita della Misericordia). L’iniziativa si aggiunge al progetto della Compagnia finalizzato al recupero e alla valorizzazione delle chiese del centro di Torino. Il progetto era stato avviato nel 2011 e da allora sono stati investiti 25 milioni di euro in una campagna di restauri a favore delle chiese più rilevanti dal punto di vista architettonico, spesso ubicate in prossimità di edifici di architettura civile di pregio. Obiettivo del progetto: promuovere in maniera sistemica un percorso tra le testimonianze religiose d’arte barocca, da affiancare al programma di recupero e valorizzazione del patrimonio museale della città.

Altri eventi culturali

-Il Museo civico “A. Tazzetti” di Usseglio propone, fino al prossimo 28 giugno, l’esposizione «Sulle tracce della Sindone», un viaggio fotografico che ripercorre il tragitto del sacro telo da Chambéry e Torino, attraverso le Valli di Lanzo. Curata dagli studiosi locali Marino Periotto e Marinella Fugazza, la mostra si compone di 30 pannelli fotografici che offrono una raccolta di immagini e testimonianze sindoniche (ex voto, affreschi, dipinti, manufatti vari) presenti nei comuni di Chambéry e paesi della Maurienne, Balme, Corio, Lanzo, Lemie, Mezzenile, Usseglio,  Viù e altri centri della pianura canavesana).

-Al castello di Pralormo è aperta la mostra «Cerimoniale e ricordi di un’Ostensione negli archivi di una Dama della Regina», allestita nella cappella settecentesca fino al 25 ottobre. Un archivio ricchissimo di documenti, testimonianze e cerimoniali, compresi oggetti, fotografie e carte relativi all’ostensione del 1931, organizzata in occasione delle nozze di Umberto di Savoia con Maria Josè del Belgio.

(fonte: http://www.sindone.org/)
(Per ulteriori informazioni e approfondimenti cliccare sullo speciale Ostensione 2015”)