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«Otto per Mille. Dalle Firme alle Opere»

Presentato il 16 aprile il Libro Bianco sulle realizzazioni della Chiesa cattolica in Piemonte
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«Dalle Firme alle Opere» è il titolo del Libro Bianco che la Regione ecclesiastica del Piemonte ha presentato il 16 aprile a Torino (presso il Seminario metropolitano di via XX Settembre 83) per documentare alcune opere realizzate negli ultimi anni dalla Chiesa cattolica piemontese con il contributo dei fondi provenienti dall’Otto per Mille.

 
Trecento pagine di immagini, schede illustrative e statistiche spaziano dalle opere di carità sociale alla conservazione dei beni culturali, dallo sviluppo di progetti pastorali nelle parrocchie e negli oratori al sostentamento del clero, alla costruzione di nuove chiese.
 
Diciassette le diocesi piemontesi: Acqui, Alba, Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Casale Monferrato, Cuneo, Fossano, Ivrea, Mondovì, Novara, Pinerolo, Saluzzo, Susa, Torino, Vercelli. Centinaia i progetti resi possibili dall’Otto per Mille: il volume ne seleziona cinque per ogni diocesi. Un segno di «gratitudine» – ha spiegato il Vescovo di Biella mons. Gabriele Mana – nei confronti di cittadini che attraverso la firma dell’Otto per Mille sostengono con fiducia l’impegno della Chiesa Cattolica.
 
Alla presentazione del volume è intervenuto mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino e presidente della Conferenza episcopale piemontese. «L’Otto per
Mille – ha detto – rappresenta una delle forme più riuscite di collaborazione positiva tra Stato e Chiesa in questi ultimi anni, grazie alla formula indovinata di puntare sulla via della sussidiarietà che attiva il protagonismo e la partecipazione della gente. I fondi raccolti, sempre documentati con rigore di anno in anno, in modo che ogni fedele e cittadino sa dove vanno a finire effettivamente i suoi contributi, vengono adoperati per il bene comune di tutte le comunità locali e dunque ritornano di fatto a vantaggio della popolazione sia nel campo della solidarietà verso i poveri sia in quello della promozione della cultura, della conservazione e tutela del patrimonio artistico, vero tesoro (il “petrolio dell’Italia”) che tutto il mondo ci invidia, sia per l’aiuto al Terzo e Quarto mondo dove grazie ai fondi raccolti si possono finanziare progetti di sviluppo molto attesi e spesso decisivi per la vita di tante comunità in Paesi poverissimi».
 
Ha aperto l’incontro il cardinale Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino. Le opere descritte nel libro bianco – scrive il Cardinale nella presentazione del volume – «senza l’aiuto ricevuto attraverso i fondi provenienti dall’Otto per Mille nella maggior parte dei casi non si sarebbero potute realizzare».
 
I contenuti del Libro Bianco sono stati illustrati dal giornalista Rai Gian Mario Ricciardi e dal vescovo di Biella mons. Gabriele Mana, delegato della Conferenza episcopale piemontese per «Sovvenire». «La pubblicazione di questo libro – ha detto – ha lo scopo di far “vedere” a livello regionale nella ramificazione delle 17 diocesi alcune opere significative realizzate in questi anni. La trasparenza è dovere amministrativo, ma è anche valore ecclesiale ed evangelico».
 
In occasione della presentazione del Libro Bianco Matteo Calabresi, responsabile del Servizio promozione della Conferenza episcopale italiana, ha illustrato le iniziative nazionali di sensibilizzazione sull’Otto per Mille.
 
Per ulteriori informazioni: Giorgio Carlino, tel. 348.3663198.
 
In allegato gli interventi di mons. Cesare Nosiglia e di Matteo Calabresi, e la lettera di presentazione di mons. Gabriele Mana.