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22 Novembre 2012

Per il disagio psichico ci vuole più Speranza

Messaggio dei delegati della Conferenza episcopale piemontese per la Giornata nazionale del 5 dicembre 2012. I servizi «Lu.Me.» della Diocesi di Torino
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Pubblichiamo di seguito il messaggio dei delegati della Conferenza Episcopale Piemontese in occasione della Giornata nazionale per la Salute mentale che si terrà il prossimo 5 dicembre.
 
In questi tempi di perdurante crisi, ci sembra mancare in particolare un valore universale «senza prezzo» e «senza tempo»: la Speranza. La crisi diffonde incertezza e paura, e con esse si moltiplicano le tensioni sociali, famigliari, gli squilibri psichici dovuti ad esperienze di vita che sembrano insormontabili.
 
Aumentano le dipendenze da gioco: ricerca di facili uscite da dolori esistenziali e senso di inadeguatezza, il tentativo di aggirare ostacoli senza meriti propri, il miraggio di un benessere economico impossibile, nei fatti, da raggiungere.
 
Le diocesi della Chiesa piemontese, unite nello sforzo di leggere i Segni dei Tempi, sono altrettanto unite dalla consapevolezza delle difficoltà presenti, ma anche della necessità di diffondere la «Buona Novella» – dispensatrice di Speranza – e perseverare nell’offrire all’umanità il Dio dell’Amore: «Deus Caritas est».
Per questo motivo, la Conferenza Episcopale Piemonte e Valle d’Aosta, attraverso gli uffici regionali Caritas e Pastorale della Salute, invita le comunità cristiane, nella prima domenica di dicembre, a riflettere ed a pregare sul tema del disagio psichico. Vogliamo qui ricordare la situazione dei sofferenti mentali e loro famiglie, sempre più isolate e demotivate dall’inarrestabile svuotamento dei servizi pubblici preposti alla cura ed alla assistenza.
 
Desideriamo incoraggiare l’impegno – ancor più prezioso in tempi di crisi – affinché avvenga, per queste persone, una reale inclusione, una buona relazione ed un effettivo coinvolgimento nella vita delle comunità, in attesa di tempi che, grazie all’impegno quotidiano delle persone di buona volontà, dovranno necessariamente essere migliori: la Speranza che tutti insieme possiamo e dobbiamo costruire.
 
La comunità cristiana, quando è aperta a queste persone, accogliente, capace di instaurare rapporti veri e di offrire aiuto e sostegno, diventa autentico luogo di salute e Speranza.
 
Nell’accoglienza amorosa e generosa di ogni vita umana, soprattutto se debole e malata, la Chiesa vive oggi un momento fondamentale della sua missione. (Christifideles Laici, 38).
 
A nome della Conferenza Episcopale Piemontese:
 
Mons. Francesco RAVINALE – Vescovo di Asti Delegato regionale per la Pastorale della Carità e dei Migranti
Mons. Guido FIANDINO – Vescovo Ausiliare dell’Arcidiocesi di Torino Delegato regionale per la Pastorale della Salute
 
 
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Ricordiamo che la Diocesi di Torino ha attivato due servizi («Lu.Me.») per l’accompagnamento delle persone in lutto e delle persone che vivono a contatto con malati mentali. Sono attivi in corso Mortara 46/c. La linea telefonica per le persone in lutto (tel. 011.2213535) risponde ogni lunedì e mercoledì dalle 9.30 alle 11.30, venerdì dalle 17.30 alle 19.30. La linea sui temi della fragilità mentale (tel. 011.2166829) martedì dalle 17.30 alle 19.30, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12.