Prima riunione XIV Consiglio Presbiterale: resoconto dei lavori

Sessione di mercoledì 6 marzo 2024. Costituita la segreteria

È iniziato il cammino del nuovo Consiglio Presbiterale che è stato costituito il 16 gennaio 2024 alla luce delle elezioni tenutesi nell’ultima parte dello scorso anno tra i presbiteri della nostra Diocesi. Insieme ai membri di diritto, infatti, il Consiglio è costituito dai rappresentanti dei moderatori, dei parroci, dei vicari parrocchiali, dei sacerdoti impegnati nell’assistenza ospedaliera e in altri servizi pastorali, oltre ad alcuni religiosi e ai membri che l’Arcivescovo stesso ha nominato direttamente.

In ascolto della Parola, con una riflessione proposta da don Ferruccio Ceragioli sul Vangelo del giorno per accogliere la consapevolezza del passato che in Cristo trova compimento, e poi con una rapida presentazione di ciascuno dei membri presenti e una prima riflessione dell’Arcivescovo, si sono aperti i lavori della prima sessione che si è tenuta mercoledì 6 marzo a Villa Lascaris a Pianezza.

Proprio sviluppando il ruolo del Consiglio in riferimento al presbiterio, l’Arcivescovo ha ricordato come l’impegno di tutti sia in primo luogo non tanto quello di portare la voce del proprio ambito di rappresentanza, quanto quello di farsi strumento del discernimento nello Spirito per la ricerca del bene di tutta la nostra Chiesa di Torino. La riflessione si è concentrata sul n. 7 del decreto conciliare Presbyterorum ordinis per richiamare lo stile di lavoro, l’oggetto della consultatività del Consiglio, la necessità di svolgere un servizio per una Chiesa che è immersa in una realtà complessa.

I lavori sono poi proseguiti con alcuni adempimenti, tra cui la costituzione della segreteria del Consiglio, a cui sono stati eletti don Marco Ghiazza e don Enrico Griffa tra i moderatori delle unità pastorali, e don Massimiliano Arzaroli e don Samuele Moro tra gli altri membri. In una successiva elezione sono stati individuati i quattro rappresentanti per la Commissione Presbiterale Regionale: don Ferruccio Ceragioli, don Daniele Bortolussi, don Alberto Piola e don Marco Ghiazza.

La seconda parte della mattinata è stata dedicata a un primo confronto intorno al tema della fraternità, che ci ha ricordato l’Arcivescovo è un dono da custodire e far crescere. Insieme alla condivisione di ricchezze, preoccupazioni e fatiche che segnano la vita dei sacerdoti della nostra Diocesi, numerosi sono stati gli spunti di riflessione e i primi suggerimenti affidati all’Arcivescovo che, insieme con la segreteria, avrà modo di valutare come approfondire ulteriormente per dare concretezza e sviluppo ai primi passi mossi con il nuovo Consiglio Presbiterale.

Portiamo con noi, al termine dell’incontro, la consapevolezza di quella sfida che già il Vaticano II indicava quando affermava l’indispensabilità dell’unione tra i sacerdoti e i vescovi in quanto «nessun presbitero è in condizione di realizzare a fondo la propria missione se agisce da solo e per proprio conto, senza unire le proprie forze a quelle degli altri presbiteri, sotto la guida di coloro che governano la Chiesa» (Presbyterorum ordinis n. 7).

Mons. Alessandro GIRAUDO su «La Voce E il Tempo» del 17 marzo 2024

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