In occasione del 125° anniversario della nascita di San Pier Giorgio Frassati, si sono tenuti alcuni momenti di approfondimento e di preghiera in diversi luoghi di Torino legati alla sua figura.
- Venerdì 10 aprile 2026 ore 18 nella chiesa di Santa Maria di Piazza (via Santa Maria, 4) a Torino:
inaugurazione di una nuova sezione dello SPAZIO ESPOSITIVO* dedicato alla santità torinese, con testimonianze su Pier Giorgio Frassati.
(BREVE INTERVENTO DI MONS. GIRAUDO – FOTOGALLERY) - Domenica 12 aprile ore 18 nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie (via Marco Polo 8) a Torino – Crocetta:
celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo ausiliare mons. Alessandro Giraudo (TESTO DELL’OMELIA – FOTOGALLERY) - Da giovedì 9 a domenica 12 aprile nella chiesa della Beata Vergine delle Grazie (via Marco Polo 8) a Torino – Crocetta:
esposizione del RELIQUIARIO DI SAN PIER GIORGIO FRASSATI** e condivisione di due momenti di preghiera:
– giovedì 9 aprile alle 21: Rosario
– sabato 11 aprile alle 19: Vespri
Pier Giorgio Frassati (Torino, 6 aprile 1901 – 4 luglio 1925) è stato canonizzato da Papa Leone XIV il 7 settembre 2025 a Roma.
PER INFORMAZIONI:
email frassati100@diocesi.to.it
sito del Museo: https://versolaltro.it/frassati/
Comitato Frassati per il centenario: https://www.diocesi.torino.it/comitato-diocesano-per-il-centenario-frassatiano/
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* LE NOVITÀ DELLO SPAZIO ESPOSITIVO:
Il complesso di Santa Maria di Piazza amplia i propri spazi espositivi per ospitare insieme a «Verso l’Altro» (la mostra multimediale permanente sulla vita di Pier Giorgio Frassati, inaugurata a luglio 2025) una nuova area dedicata ai “Santi Torinesi” pensata anche come sala per mostre temporanee, iniziative educative del territorio circostante e, soprattutto, attività di gruppi giovanili.
«SancTOrum, i Santi sociali nel cuore di Torino», un spazio espositivo che racconta i Santi torinesi
Dal 10 aprile 2026 è aperta una seconda area espositiva nel complesso di Santa Maria di Piazza dedicata alla santità torinese.
Lo spazio è pensato per ospitare anche mostre temporanee, attività educative del territorio circostante e, soprattutto, le attività di gruppi giovanili.
La scelta di dedicare questa porzione del complesso ai Santi sociali è legata alla loro frequentazione della Chiesa di Santa Maria di Piazza per l’adorazione eucaristica: segno che il legame con Cristo è la fonte di tutti i diversi carismi.
Il nuovo spazio espositivo consentirà di scoprire vite e opere di «donne e uomini che hanno avuto lo sguardo fisso al cielo, e – come ha ricordato in un messaggio video l’arcivescovo di Torino, cardinale Roberto Repole – proprio per questo hanno saputo essere ben ancorati sulla Terra, sporcandosi le mani dell’umanità che incontravano, affinché fosse resa più bella, affinché fosse resa un’umanità più vivibile e abitabile per tutti»
“Verso l’Altro”, nuovi contenuti e maggiore accessibilità
ll cuore del rinnovamento tocca la Sala “Vita”, il nucleo narrativo principale del percorso espositivo. Sette nuovi filmati di approfondimento vengono integrati, con l’obiettivo di restituire la complessità e la ricchezza della personalità di Pier Giorgio: (“La famiglia Frassati: le radici, i legami affettivi, il contesto culturale e sociale in cui Pier Giorgio è cresciuto”; “Il rapporto con la montagna e con gli amici: l’alpinismo come metafora di vita, la ricerca di Dio nella natura e nelle relazioni amicali”; “La carità vissuta: il servizio ai poveri e agli ammalati, l’impegno nelle periferie di Torino”; “La spiritualità: i modi in cui Pier Giorgio viveva la sua esperienza di fede”; “L’impegno nelle associazioni: la FUCI, il Partito Popolare, l’impegno civile e politico”; “Lo studio: l’ingegneria mineraria”; “Il percorso della causa di canonizzazione: dalla morte prematura nel 1925 alla beatificazione del 1990, fino alla proclamazione a Santo nel 2025”).
Ciascun filmato è concepito come documento autonomo ma integrato nel percorso complessivo, capace di offrire chiavi di lettura inedite alla vita e al messaggio di Frassati.
La cura verso il prossimo che caratterizzava Pier Giorgio trova un’espressione concreta nel rinnovato impegno dello spazio espositivo sul fronte dell’inclusività. Tre interventi specifici rendono il percorso fruibile da un pubblico sempre più ampio:
Percorso in LIS (Lingua dei Segni Italiana): in collaborazione con l’Istituto dei Sordi di Torino, tutti i video delle sale dello spazio espositivo sono ora anche in LIS, per garantire piena autonomia alle persone sorde e ipoudenti.
Pannelli tattili per non vedenti e ipovedenti: i due ambienti espositivi sono proposti attraverso i pannelli tattili e l’audiodescrizione, realizzata con la sezione di Torino dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti.
Virtual tour in 6 lingue: lo spazio espositivo è ora visitabile anche in formato digitale grazie a un virtual tour disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo, polacco e LIS. Uno strumento pensato per raggiungere il pubblico internazionale e per rendere accessibile il percorso a chi non può visitarlo fisicamente.
“I luoghi di Pier Giorgio”: la nuova web app.
È uno strumento digitale articolato in tre sezioni tematiche e disponibile in 5 lingue:
“Verso l’altro”: permette di fruire i pannelli e i racconti introduttivi allo spazio espositivo, con la presenza di audio pensati per favorire la fruizione anche da parte di non vedenti e ipovedenti.
“Frassatour”: permette di scoprire i luoghi di Torino cari a Pier Giorgio attraverso un racconto in prima persona. La sezione è stata curata con Alessandro Greco, autore del libro “Frassati tour” (Editrice Ave), ed è arricchita dalle illustrazioni originali di Maria Cristina Sidoni.
“Sentieri Frassati”: permette ai visitatori di consultare il sito dedicato ai percorsi escursionistici intitolati a Pier Giorgio. La sezione è stata curata con Antonello Sica, fondatore dei Sentieri Frassati.
INFORMAZIONI UTILI:
L’ingresso a “Verso l’Altro” e “SancTOrum, i Santi sociali nel cuore di Torino” è in piazzetta dell’Università dei Mastri Minusieri 3A, a Torino, e i due spazi espositivi sono aperti dal martedì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.
Maggiori informazioni su www.versolaltro.it.
“Verso l’Altro” e “SancTOrum, i Santi sociali nel cuore di Torino“ sono un progetto dell’Arcidiocesi di Torino, realizzato da Mediacor con il sostegno della Fondazione CRT, della Compagnia di San Paolo, della Conferenza Episcopale Italiana, dell’Opera Diocesana Pier Giorgio Frassati, dei donatori e delle donatrici della piattaforma For Funding.
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** IL RELIQUIARIO ALLA PARROCCHIA DELLA CROCETTA:
Un segno visibile che racconta una vita e continua a parlare oggi. Nel 125° anniversario della nascita di san Pier Giorgio Frassati, la parrocchia della Beata Vergine delle Grazie nel quartiere della Crocetta a Torino ha accolto un reliquiario, copia unica di quello utilizzato durante la canonizzazione a Roma e oggi custodito nella chiesa della Domus Mariae, sede dell’Azione Cattolica Italiana.
Il reliquiario è stato realizzato per conto della diocesi di Torino e benedetto dal cardinale Roberto Repole durante la celebrazione di ringraziamento per la canonizzazione, lo scorso 28 settembre in Cattedrale. Successivamente, la diocesi lo ha donato alla parrocchia della Crocetta, luogo particolarmente significativo nella vita di Pier Giorgio: qui ricevette il sacramento della Confermazione e qui si celebrarono i suoi funerali, momento in cui emerse in modo evidente la fama di santità che lo accompagnava.
La reliquia custodita è un frammento del suo maglione: una metà è contenuta nel reliquiario conservato a Torino, l’altra in quello di Roma. Non esistono reliquie di primo grado, poiché il corpo del santo è ancora custodito integro nel Duomo di Torino.
Il reliquiario, realizzato da suor Maria Agar Loche, Pia Discepola del Divin Maestro, è costruito attorno all’immagine della montagna, chiaro richiamo al celebre motto frassatiano «Verso l’alto». Sulla cima si erge la croce, mentre lungo il percorso una cordata di figure – amici e poveri – è accompagnata dal rosario: segno di una santità vissuta insieme, nella concretezza delle relazioni.
Al centro, la reliquia è custodita in una teca in alabastro lavorato, che richiama la stella alpina. Attorno, otto pietre di lapislazzulo evocano le Beatitudini, secondo l’espressione con cui san Giovanni Paolo II definì Frassati: “l’uomo delle otto beatitudini”. Completano l’opera altri riferimenti essenziali della sua vita spirituale: la Madonna di Oropa, le Lettere di san Paolo e l’Eucaristia, posta simbolicamente come fonte e culmine del suo cammino.
Anche la scelta dei materiali contribuisce in modo decisivo al significato dell’opera. Il reliquiario è realizzato con una combinazione di bronzo lavorato, elementi dorati e inserti in pietra, tra cui appunto l’alabastro della teca centrale e i lapislazzuli che richiamano le Beatitudini. Il lavoro, frutto di una realizzazione artigianale accurata, mostra come ogni dettaglio – dalla modellazione delle figure alla resa delle superfici – sia pensato per sostenere il racconto simbolico. La solidità del bronzo richiama la concretezza della vita di Frassati, mentre la luce delle dorature e la trasparenza dell’alabastro aprono a una dimensione di trascendenza: un linguaggio che tiene insieme terra e cielo, quotidianità e tensione spirituale.
L’autrice, suor Maria Agar Loche, è mosaicista e si occupa della progettazione di nuove chiese e di adeguamenti liturgici, affiancando a questo un lavoro di studio e sperimentazione sui materiali, in particolare sui tessuti sostenibili. Una competenza che emerge chiaramente anche in questo reliquiario, dove ogni elemento è pensato in dialogo con il suo significato spirituale.
Il reliquiario non è solo memoria, ma provocazione. Ogni elemento – la montagna, la cordata, il rosario, i poveri – rimanda a uno stile di vita che interpella ancora oggi, soprattutto i giovani: una fede incarnata, capace di tenere insieme amicizia, preghiera e servizio. Sarà ora visibile ai numerosi pellegrini che già oggi passano dalla parrocchia della Beata Vergine delle Grazie durante i tour dedicati a san Pier Giorgio, insieme ai registri di morte e di battesimo lì custoditi e al mosaico che lo ritrae accanto a san Giovanni Bosco e a san Giuseppe Benedetto Cottolengo.


