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18 Settembre 2021

Ufficio per la pastorale dei Giovani: inaugurazione del nuovo anno di attività

Venerdì 1 ottobre 2021 presentazione di tutte le proposte, incluso il Capodanno di Taizé
Un momento della start up giovanile 2018 (foto: Renzo Bussio_LaVoceEilTempo)
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L’incontro europeo dei giovani promosso dalla Comunità di Taizé previsto a Torino è confermato. Le modalità dello svolgimento sono ancora in fase di definizione, in relazione alle norme da prevenzione da COVID-19, ma sarà in ogni caso a Torino, dal 28 dicembre 2021 al 1º gennaio 2022. Il prossimo 1º ottobre, alla sera, con lo START UP, della Pastorale Giovanile, verrano rese note le tappe della preparazione immediata di questo grande appuntamento.

Durante l’ultimo incontro europeo a Wrocław, il 30 dicembre 2019, frère Alois, il priore della comunità di Taizé, aveva infatti annunciato che la sede del successivo raduno europeo sarebbe stata Torino. La pandemia ha poi stravolto ogni previsione ma non ha cancellato, anzi, ha ulteriormente rafforzato il desiderio, volontà e la determinazione nel preparare questo appuntamento di grazia per i giovani e tutto il nostro territorio.

Ma cos’è quello che è comunemente – e un po’ impropriamente – chiamato il «Capodanno di Taizè»?

Dal 1978 la comunità monastica ecumenica di Taizé invita ogni anno i giovani ad un incontro europeo chiamato «Pellegrinaggio di fiducia sulla Terra» (comunemente chiamato «Capodanno di Taizé) in una grande città europea.

L‘esperienza dura cinque giorni e si svolge alla fine di ogni anno, dal 28 dicembre al 1º gennaio. Vi partecipano decine di migliaia di giovani.

Sulla consistenza della partecipazione e sulle forme di svolgimento non è ancora possibile dire una parola certa, ma solo formulare previsioni, che saranno via via aggiornate. Certamente si sta lavorando, da oltre due anni, affinché Torino, con il suo territorio, possa accogliere e ospitare nel migliore dei modi, le cinque giornate del raduno europeo, scandito da tempi di preghiera comune, con canti e momenti di silenzio e atelier su vari temi religiosi ed ecumenici.

La comunità di Taizé è al momento già presente a Torino nella persona di Frère John, cui si aggiungeranno Frère Xavier e Frère Christophe. Insieme alla Pastorale Giovanile diocesana e regionale, allo storico gruppo di «Torino incontra Taizè» e alle altre confessioni cristiane, si va definendo e perfezionando l’equipe di lavoro che coordinerà la preparazione e lo svolgimento dell’incontro europeo.

Sono facilmente intuibili anche le oggettive difficoltà causate dalla pandemia e imposte dalle norme di prevenzione, quali le modalità di accoglienza e ospitalità, i trasporti, la sicurezza (questione dei «Green-pass» e dei tamponi), i luoghi delle preghiere e dei workshop, la comunicazione e promozione dei volontari sul territorio.

Per queste ragioni, la partecipazione allo START UP del 1º ottobre pv risulta davvero significativa, per poter condividere con le Comunità, gli Oratori, le Associazioni, i Movimenti e i Gruppi i mesi impegnativi della preparazione, che saranno sicuramente un tempo benedetto dal Signore.

Nei prossimi giorni sarà reso noto anche il programma dettagliato dello START UP, nel rispetto della normativa vigente in tempo di pandemia.

Oggi, più che mai, riscopriamoci pellegrini con i giovani e per i giovani, sulla via del Vangelo.

don Luca Ramello, direttore dell’Ufficio diocesano per la Pastorale giovanile su «La VoceEilTempo» del 19 settembre 2021