Vescovi e Caritas del Piemonte contro la poverta’ assoluta

Sabato 7 novembre 2015 in tutte le città sedi vescovili della Regione, i presuli e i responsabili delle Caritas diocesane sono scesi in piazza per sensibilizzare sul tema

A pochi giorni dalla chiusura di Expo 2015 e nella vicinanza della memoria di San Martino di Tours – grande amico dei poveri del suo tempo – le diciassette Caritas diocesane presenti in Piemonte e Valle d’Aosta, a nome delle rispettive chiese locali, sono scese in piazza.

 

Sabato 7 novembre 2015 alle ore 11.45 in via Garibaldi angolo piazza Castello a Torino l’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare Nosiglia, e il direttore della Caritas diocesana torinese Pierluigi Dovis:

–  hanno srotolato uno striscione informativo sul tema, sempre più urgente, della povertà estrema e grave con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza torinese alla presa di coscienza del problema che affligge molte persone, anche nella nostra Regione. 960.000 piemontesi vivono in famiglie che possono contare su un reddito inferiore ai 1.200 euro al mese, il 22% dei cittadini. La distanza tra il 20% dei piemontesi più ricchi e il 20% dei piemontesi più poveri è pari a cinque volte;

– hanno comunicato agli intervenuti alcuni dati sui servizi offerti dalla Chiesa torinese per i poveri in situazione di indigenza estrema e sulla situazione del contesto territoriale;

– hanno illustrato il logo della iniziativa, una tovaglia da tavolo segno della necessità di misure concrete perché tutti possano avere assicurato il cibo necessario.

 

Un gruppo di volontari ha continuato la presenza nel sito fino alle ore 18, distribuendo materiale informativo.

 

Su YouTube è possibile vedere il video, preparato da Caritas Biella, con un’intervista in tema a Michel Roy (Segretario Generale di Caritas Internationalis).

 

4.102.000 sono le persone che, in Italia, vivono sotto la soglia di povertà assoluta e per le quali da tempo manca una misura stabile e strutturale di sostegno che permetta loro di mangiare tutti i giorni. Oltre 40 milioni di persone in Europa. In assenza di tale misura si sta ingrossando l’onda di poveri – soprattutto italiani – che affollano i centri di ascolto e servizio delle Chiese della nostra regione, obbligandole di fatto ad una azione di supplenza di vasto raggio.

 

Le Caritas diocesane, mentre confermano il loro impegno consolidato nel sostegno ai più poveri – italiani o stranieri che siano –, mentre intensificano lo sforzo di collaborazione attiva con le Istituzioni pubbliche e private presenti nei vari territori della regione, desiderano richiamare tutti i cittadini alla responsabilità collettiva su un tema così importante per la dignità di molte persone e della stessa società.

 

Nei 227 centri di ascolto delle Chiese del Piemonte – 92 in diocesi di Torino – si evidenziano numeri importanti. Solo nel circuito dei centri di ascolto in Piemonte sono stati fatti oltre 16.200 interventi di aiuto materiale per un esborso pari ad oltre 1 milione di euro.

 

L’azione torinese viene ripetuta contemporaneamente in ciascuna delle città piemontesi sede episcopale, distribuendo materiale informativo sia sulla situazione sia su una possibile strada di contrasto alla povertà estrema. Si tratta di una ipotesi concreta costruita con l’ausilio della Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e in accordo con una ventina di associazioni ed enti del privato sociale con le quali è nata la Alleanza contro le povertà, il cui cammino è stato presentato il 30 ottobre scorso nella conferenza stampa convocata presso la Sala Conferenze della Regione Piemonte in Torino (info: www.redditoinclusione.it).

 

«In questo ambito siamo coscienti che occorrano anche molte risorse di natura economica. Il tempo di crisi che stiamo attraversando sembra particolarmente privo di opportunità. I governi che si sono succeduti negli ultimi anni– riferisce il direttore della Caritas Italiana, Mons. Francesco Soddu – hanno provato a costruire qualche piccola occasione, con risultati non del tutto soddisfacenti. In questo ambito non è vero che “qualcosa è meglio che nulla”: si deve puntare al massimo possibile».

 

Le Caritas diocesane desiderano invitare la cittadinanza a dedicare qualche minuto di riflessione, confrontandosi con i dati del fenomeno, provando a farsi parte attiva nell’affrontare una questione così delicata.

 

Ecco gli altri principali appuntamenti di sabato 7 novembre in altre città piemontesi:

•        ad ACQUI TERME, in Via Scati presso il Ricre dalle ore 12.30 alle ore 15, alla presenza del Vescovo Mons. Pier Giorgio Micchiardi e del direttore don Giovanni Pistone;

•        ad ALBA, in alcune parrocchie, fra cui quella di Montà; lo striscione esposto anche nella Cattedrale;

•        ad ALESSANDRIA, in Via San Lorenzo con inizio alle ore 10.30, alla presenza alle 16.30 del Vescovo Mons. Guido Gallese (che alle ore 18 era in visita alla mensa dei poveri dei Frati Cappuccini), del Delegato Vescovile per la Pastorale della Carità Mons. Massimo Marasini e del direttore della Caritas diocesana Giampaolo Mortara;

•        ad ASTI in Via del Soccorso 3, di fronte all’Emporio solidale Caritas, alle ore 10 conferenza stampa alla presenza del Vescovo Mons. Francesco Ravinale, del direttore della Caritas diocesana Beppe Amico e di volontari Caritas;

•        a BIELLA in Via Italia di fronte alla chiesa Trinità alle ore 11.30 con la presenza del Vescovo, Mons. Gabriele Mana che, di seguito, è stato ospite della locale mensa dei poveri accompagnato da don Giovanni Perini, direttore della Caritas Diocesana;

•        a CASALE MONFERRATO in Via Saffi, dalle ore 15 in poi, nel contesto della manifestazione di book crossing già organizzata dal Comune, presente il direttore della Caritas diocesana don Marco Calvo;

•        a CUNEO in Via Roma, di fronte alla Chiesa Cattedrale, alle ore 10.30 con la presenza del direttore della Caritas diocesana Claudio Mezzavilla (la diocesi è in attesa dell’ingresso del nuovo Vescovo nei primi giorni di dicembre);

•        a FOSSANO in via Roma sul sagrato del Duomo, alle ore 10.30, con la presenza del direttore della Caritas diocesana il diacono Stefano Mana (la diocesi è in attesa dell’ingresso del nuovo Vescovo a fine novembre);

•        a MONDOVÌ in Piazza Ellero, 1, dalle ore 10 alle 13, con la presenza del Vescovo Mons. Luciano Pacomio e del direttore Caritas diocesana don Francesco Tarò (alle ore 11) per l’esposizione dello striscione;

•        a NOVARA in Piazza Duomo alle ore 11 e alle ore 16, presente il direttore della Caritas diocesana don Dino Campiotti;

•        a PINEROLO in Piazza Facta dalle ore 9 alle 17, presente in mattinata il Vescovo Mons. Pier Giorgio Debernardi e il direttore Caritas diocesana don Virgilio Gelato;

•        a SALUZZO di fronte alla Casa Accoglienza in corso Piemonte 63, a partire dalle ore 10, con la presenza dei volontari della Caritas diocesana;

•        a SUSA nella chiesa Cattedrale di San Giusto – Piazza San Giusto – alle ore 18 con la presenza del Vescovo Mons. Alfonso Badini Confalonieri e del direttore della Caritas diocesana don Sandro Federici;

•        a VERCELLI in Piazza Cavour alle ore 16, con la presenza dell’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo e del direttore della Caritas diocesana don Osvaldo Carlino.

 

L’iniziativa – che poi verrà fatta seguire da altre azioni nelle singole Chiese diocesane – si proponeva come utile opportunità di riflessione e di impegno, nello stile educativo che la Caritas ha nella sua stessa natura.

 

In allegato il comunicato stampa dell’iniziativa e i dati diffusi dalla Caritas diocesana sulle iniziative attivate a Torino.
 
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