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6 Marzo 2018

Appuntamenti al centro congressi dell’Unione industriale

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lunedì 19 Marzo

Di seguito alcuni appuntamenti al centro congressi dell’Unione industriale in via Fanti 17 a Torino.

 

Martedì 6 marzo 2018 ore 21: «Il metodo Aranzulla»

Martedì 6 marzo, ore 21, Salvatore Aranzulla, il divulgatore informatico italiano più famoso del Web, spiegherà il proprio metodo adottato. Chi non ha mai sentito nominare Salvatore Aranzulla? Chi di fronte ad un dubbio informatico, non ha digitato su un motore di ricerca il proprio quesito, per poi scoprire che la risposta era proprio lì, a portata di clic, sul suo portale? Oggi Aranzulla, 27enne catanese, è il fondatore di uno dei 30 siti più visitati in Italia, leader di mercato nel settore “computer news”. Il suo blog ha 10 milioni di lettori al giorno, 20 milioni le visualizzazioni delle singole pagine. Da anni è un punto di riferimento imprescindibile per milioni di italiani che ogni giorno hanno a che fare con i piccoli problemi o le grandi insidie del mondo informatico. Bruno Ruffilli, giornalista La Stampa modererà l’incontro.

 

Mercoledì 7 marzo, ore 10: «Le ipoacusie e le ripercussioni sociali e relazionali»

Mercoledì 7 marzo, ore 10, Sergio Cabodi, specialista in Geriatria, Irene Chianale, specialista in tecniche audioprotesiche, Paolo Porcù, specialista in Otorinolaringoiatria, Francesco Scaroina, specialista Medicina Interna affronteranno il tema “Le ipoacusie e le ripercussioni sociali e relazionali”. I disturbi uditivi rappresentano un problema sia personale sia medico e sociale e hanno una incidenza di oltre 10% della popolazione. Nell’adulto, spesso alle soglie della senilità, l’ipoacusia può produrre difficoltà relazionali, una perdita importante dei rapporti sociali e familiari e una inevitabile rinuncia alla partecipazione attiva alle proposte della vita di comunità. Le persone affette da ipoacusia, hanno quasi sempre un modo di pensare condizionato da questa invalidità e gli effetti psicologici della sordità sono condizionati da fattori personali e sociali, sono in relazione alla gravità della perdita uditiva, alla classe sociale d’appartenenza, alla professione svolta e dall’epoca di manifestazione del deficit: soprattutto nei primi anni di vita o in età avanzata. Una ridotta capacità uditiva determina una cattiva discriminazione della parola e a questa difficoltà il debole d’udito reagisce in maniera sbagliata o non reagisce affatto. Spesso la frustrazione che ne deriva favorisce l’isolamento e il risultato finale è uno stato di intro-versione e auto-emarginazione.

 

Lunedì 19 marzo, ore 15: «La grande storia del ciclismo»

Beppe Conti, brillante giornalista e scrittore italiano, Franco Balmamion, “vecchia gloria” del nostro ciclismo e Giovanni Maria Ferraris, assessore alla Sport della Regione Piemonte,  racconteranno  “La grande storia del ciclismo”, edito da Graphot. Un volume unico: il resoconto di tutto il grande ciclismo, a partire dalle fascinose avventure dei pionieri di fine ottocento. La nascita del Tour de France e del Giro d’Italia, di tante spettacolari classiche, le stagioni dei primi eroi popolari di questa infinita storia. Il diavolo rosso Gerbi cantato da Paolo Conte. Lo spazzacamino valdostano Maurice Garin che diventa francese e vince il primo Giro di Francia. Costante Girardengo lo chiamano il Campionissimo. La gloria e la tragedia di Bottecchia. Binda e Guerra, una grande rivalità, sino all’epopea dei giganti della strada, Bartali e Coppi, che con i loro trionfi aiutano il Paese a rinascere dopo le nefandezze ed i drammi, i lutti atroci della seconda guerra mondiale. E poi Gimondi e Merckx, un grandissimo duello, ma anche tanti campioni italiani al proscenio negli anni ‘50 e ‘60. Le sfide infuocate fra Moser e Saronni, protagonisti dell’ultima splendida rivalità del ciclismo moderno, poi Bugno e Chiappucci, ma soprattutto il mito e la tragedia di Marco Pantani. I trionfi e le frodi di Lance Armstrong. Le altre avvilenti vicende di doping, compreso quello tecnologico, una vera truffa. Ma anche le emozionanti vittorie olimpiche e mondiali di Paolo Bettini. Tanti retroscena, altrettanti segreti, sino alle vittorie fascinose di Vincenzo Nibali e Fabio Aru e la tragedia di Michele Scarponi che ha commosso il mondo in questa infinita storia del grande ciclismo.

 

Lunedì 19 marzo, ore 17.30 in partnership con La Stampa: «La malattia del “cuore stanco”. Come prevenire e trattare lo scompenso cardiaco»

Si accendono i riflettori su una malattia che colpisce oltre 15 milioni di persone in Europa, 1 milione in Italia. Una patologia grave ed invalidante che peggiora in maniera considerevole la qualità della vita di chi ne è affetto. È la seconda causa di morte in Italia – ma nonostante ciò, è una patologia poco conosciuta e sotto diagnosticata. Colpisce soprattutto le persone con più di 65 anni e proprio per questo i suoi sintomi vengono spesso confusi con le conseguenze del “normale avanzare dell’età”. Obiettivi dell’incontro: informare cittadini, pazienti e caregiver sulle caratteristiche della patologia e l’importanza di rivolgersi tempestivamente ad uno specialista quando appaiono i primi campanelli d’allarme per iniziare un percorso terapeutico che, grazie anche alle nuove opzioni di trattamento, consente oggi una rinnovata qualità di vita.

Intervengono:

Dott. Pierluigi Temporelli (Istituti Clinici Scientifici Maugeri, IRCCS, Veruno)

Dott. Federico Nardi (Direttore S.C. Cardiologia Ospedale Santo Spirito, Casale Monferrato -AL)

Dott.ssa Alessandra Chinaglia (Direttore SC Cardiologia Ospedale Martini, ASL Città di Torino. Coordinatore PDTA Scompenso ASL Città di Torino)

 

Modera: Federico Mereta, giornalista scientifico.

 

Per info: www.centrocongressiunioneindustriale.it

19/03/2018 17:30
19/03/2018 00:00
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