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18 Febbraio 2019

Ciclo di conferenze sui cinque sensi nella cultura e nell’arte arabo-islamica

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mercoledì 20 Febbraio

«Suggestioni dal Paradiso» è il nuovo ciclo di conferenze al MAO Museo d’Arte Orientale (via San Domenico 11, Torino) sui cinque sensi nella cultura e nell’arte arabo-islamica a cura di Sherif El Sebaie, fellow del Simposio Internazionale di Arte Islamica Hamad Bin Khalifa dell’Università della Virginia e già Cìconsulente scientifico in fase di allestimento museale della Galleria dei Paesi Islamici del MAO Museo d’Arte Orientale.

Programma:

Mercoledì 20 febbraio 2019, ore 18, «LA VISTA. Nur, la Luce metafora del divino nella cultura e nell’arte islamica».

“Allah è la luce dei cieli e della terra. La Sua luce è come quella di una nicchia in cui si trova una lampada, la lampada è in un cristallo, il cristallo è come un astro brillante”. Partendo da uno dei più noti versi coranici, Sherif El Sebaie indagherà sul significato fisico e metafisico della luce che permea l’arte e la cultura araboislamica. Un percorso in cui il relatore passerà dai giochi di luce e ombra nelle moschee alle brillanti superfici delle ceramiche, dalla trasparenza delle opere in vetro e in cristallo di rocca, ai riflessi delle pietre preziose fino agli strabilianti fuochi d’artificio delle sontuose feste dei Sultani.

 

Mercoledì 13 marzo 2019, ore 18, «IL GUSTO. Alla tavola dei Califfi. L’alta cucina islamica svelata».

Nella cultura arabo-musulmana, nutrirsi non è un’attività secondaria ma un piacere importante accompagnato da un rituale a volte complesso. La tradizione gastronomica delle cucine califfali era varia e raffinata, avendo assorbito ricette dai luoghi più disparati. Le spezie arrivavano dall’India e dal Sud Est Asiatico, il miele lo commerciavano i vichinghi, ricche salse accompagnavano piatti di carne tenera e ben cotta, sorbetti e dolci deliziavano il palato. Non meno sontuose erano le stoviglie: brocche d’oro impreziosite da pietre dure, fragili porcellane cinese, cucchiai in tartaruga e madreperla. Sherif El Sebaie porterà alla luce un’”alta cucina islamica” dai gusti moderni e sorprendentemente vicini ai nostri.

 

Mercoledì 15 maggio 2019, ore 18: «L’OLFATTO. La Soglia dell’Eden. Il giardino nella cultura e nell’arte arabo-musulmana».

Il giardino, metafora del Paradiso coranico, è un luogo nel quale si fondono suoni, profumi e colori. Oasi di contemplazione che gratifica il piacere dei sensi, è anche l’ambientazione ideale per incontri romantici o udienze fastose che esaltavano l’onnipotenza del Principe regnante. In un viaggio virtuale da Granada a Samarcanda, da Delhi a Marrakech, Sherif El Sebaie illustrerà le suggestioni di giardini islamici indagando il repertorio botanico che compare sui sontuosi tessuti ottomani, le magnifiche porcellane persiane, le preziose miniature indiane e nelle opere di arte contemporanea che si ispirano a questi favolosi giardini.

 

Mercoledì 5 giugno 2019, ore 18 «L’UDITO. Le Mille e una Notte. La seduzione nell’arte del raccontare».

Con la sua ricchezza letteraria, “Le mille e una notte”, in arabo “Alf layla wa layla”, è la più straordinaria raccolta di storie della letteratura mondiale. Di lontane origini indo-persiane, è radicata nell’immaginario collettivo occidentale sin dal 18esimo secolo. La bellissima Shahrazàd, saggia e colta figlia del visir, riesce a scampare alla morte, grazie alla sua perizia nell’incantare il Califfo con la sua narrazione. Sherif El Sebaie ripercorrerà l’epopea di questo classico della letteratura internazionale evocando mondi lontani e fiabeschi attraverso luoghi fatati, splendide miniature, gioielli preziosi e scenografie hollywoodiane.

 

COSTO 5 euro ad appuntamento. INFO t. 011-4436927

 

20/02/2019 18:00
20/02/2019 20:00
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