Giornata internazionale della Donna: al Museo Diffuso della Resistenza mostra su cinque figure femminili esemplari del Novecento

martedì 8 Marzo

Dal 9 marzo al 14 aprile 2022 il Museo Diffuso della Resistenza di Torino (Via del Carmine 14) ospita la mostra personale di Silvia Margaria, nell’ambito delle proposte per la Giornata internazionale della donna, in quanto il progetto Anthologìa è il tentativo di dare forma in modo iconico, poetico e allusivo alla dimensione biografica, esistenziale, politica e culturale di cinque donne illustri: Adelaide Aglietta, Isa Bluette, Amalia Guglielminetti, Giorgina Levi, Emilia Mariani. Cinque figure femminili esemplari del Novecento, che hanno lottato per i diritti e l’emancipazione.

Inaugurazione martedì 8 marzo 2022 alle 18. Prenotazione obbligatoria a questo link.

La mostra sarà visitabile gratuitamente, mostrando alla reception di Via del Carmine 14 il Green pass rafforzato e indossando la mascherina FFP2. Orari: Lunedì – sabato: 9:00 – 21:00; domenica: 9:00 – 20:00

Gli Istituti Scolastici interessati potranno prenotare la visita guidata e richiedere informazioni circa i costi scrivendo una mail a: didattica@museodiffusotorino.it.

Per ulteriori informazioni scrivere a: reception@polodel900.it  o visitare il sito: www.museodiffusotorino.

Il Museo ha deciso di presentare una mostra che utilizzando i linguaggi dell’arte e della contemporaneità si pone come un esercizio di public history, finalizzato alla conoscenza della biografia esistenziale, politica e umana di cinque figure torinesi esemplari per la lotta per l’emancipazione femminile e la conquista dei diritti della persona.

Le 34 foto che compongono l’esposizione sono il frutto della selezione tra le centinaia che Silvia Margaria scatta nel 2015, dopo aver scelto di indagare la questione femminile da un punto di vista molto particolare: analizza la vita dei fiori posti sulle tombe delle cinque donne sepolte al Cimitero Monumentale di Torino.

L’urgenza dell’artista, in cui le personali emozioni e l’azione di documentazione quasi quotidiana si intersecano, è quella di restituire la ricerca sulla lotta per l’emancipazione attraverso un percorso artistico che attraversa la necessità del ricordare e l’inevitabile attuarsi dell’oblio con il passare del tempo.

In questo modo, i fiori diventano simbolo della fragilità dell’esistenza fornendoci uno spazio utile al mantenimento di una memoria partecipata e attiva, necessario a contrastare la dimenticanza del vissuto di queste figure illustri prese in oggetto per il percorso espositivo: un’antologia di immagini , appunto, realizzate grazie a una sovrapposizione che manifesta l’equilibrio tra tempi e situazioni differenti, al fine di mettere in fila immagini altamente evocative. Il gesto performativo dell’artista completa le singole opere attraverso l’intervento pittorico, quasi impercettibile, realizzato con una soluzione di acqua e clorofilla (pigmento necessario per attivare la fotosintesi e innescare quindi la produzione di ossigeno, che diventa così metafora del potere vivificante della memoria).

Il cammino che le donne compiono verso le trasformazioni socio-culturali del secolo scorso non è lineare poiché prende vigore all’inizio del secolo, s’interrompe fra le due guerre, riprende dopo la Seconda guerra mondiale, accelera dagli anni Settanta del Novecento. È un cammino inevitabilmente connesso alle trasformazioni complessive della società: procede sempre più speditamente a mano a mano che la civiltà contadina si va evolvendo in società industriale e accelera a mano a mano che la stessa civiltà industriale diventa a forte tasso di occupazione terziaria. Ma è anche un cammino irto di difficoltà e resistenze segnato da molte lotte politiche e sindacali e da molte battaglie femministe. Pensiamo si tratti di un cammino non ancora terminato, che proviamo a proseguire con le riflessioni che questa mostra ci impone e che speriamo di poter condividere con tutti coloro che vorranno intervenire.

La dicotomia tra ricordo e dimenticanza è centrale nella progettazione culturale che il Museo porta avanti, ancor più nel lavoro dei Servizi Educativi, che non si limitano a trasmettere saperi attraverso una didattica di tipo esclusivamente nozionistico, ma che progettano e propongono alle scuole di ogni ordine e grado attività educative partecipate ed esperienziali.

Anche per “Anthologìa” ci sarà la possibilità di richiedere una visita guidata, declinata nelle forme e nei linguaggi più appropriate per ciascun gruppo classe.

La realizzazione della mostra ha avuto il patrocinio di enti e associazioni che si riconoscono nell’operato e nella storia di queste cinque donne, protagoniste della storia torinese e italiana, che collaboreranno nella realizzazione di attività di disseminazione e approfondimento in accompagnamento alla mostra.

08/03/2022 00:00
09/03/2022 00:00
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Via del Carmine 14, 10122 Torino, Piemonte Italia
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