Quinta edizione del «Bloomsday», manifestazione dedicata all’«Ulisse» di James Joyce

martedì 16 Giugno

Martedì 16 giugno 2026, giorno della commemorazione ufficiale, a Torino arriva la quinta edizione del Bloomsday, manifestazione dedicata a James Joyce e al suo romanzo «Ulisse».

Dalla prima edizione del 1950 a Dublino, il Bloomsday ha trovato fortuna in altre città europee che hanno accolto l’idea, declinandola e sviluppandola in molti modi: dalla semplice lettura in pubblico di alcune parti del libro, a conferenze e proiezioni a tema, a vere e proprie performance in qualche modo ispirate al testo joyciano. In Italia si festeggia da diversi anni in alcune città particolarmente legate a James Joyce. Dal 2022, in occasione del centenario della prima pubblicazione del libro, anche Torino ha la sua festa dedicata al flusso di coscienza, ed è proprio questo l’unico punto fermo del festival che ogni anno si trasforma cambiando forma e luogo, per tenere fede alla sua natura dinamica e in divenire.

Così, anche quest’anno, il 16 giugno si svolgerà l’evento organizzato dal collettivo Spazio Parentesi, curato da Laura Callari e Andrea Cavallo in collaborazione con Indiependence, che questa volta ha scelto come sede il Polo Culturale Lombroso16, nel cuore di San Salvario a Torino.

L’obiettivo del Bloomsday è valorizzare i contenuti e rendere accessibile a tutti un libro che racconta in modo divertente, originale e sorprendente tutte le profondità dell’essere umano in un lungo dialogo interno dei personaggi, senza punteggiatura.

Questa quinta edizione è incentrata sulle contaminazioni tra luoghi, musica e parola e vedrà due concerti musicali, due letture performative, una mostra di collage (che sarà allestita e disallestita in giornata come un flusso in divenire), il tutto ispirato agli episodi e alle tematiche dell’«Ulisse» scritto da James Joyce. Un libro contemporaneo e attuale, considerato uno dei romanzi più importanti della letteratura del XX secolo.

Il Bloomsday è interamente dedicato a questo capolavoro letterario, ritenuto complesso per lo stile narrativo che contiene tutti i registri: dal parodistico al dottrinale. «Ulisse» è la storia di una giornata, il 16 giugno 1904, di un gruppo di abitanti di Dublino che, incrociando in modo apparentemente casuale le vite degli altri, ne determinano lo svolgimento e la descrivono, attraverso un continuo monologo interiore. Nel romanzo Leopold Bloom, ebreo irlandese, è un piccolo borghese, impegnato a tradire la moglie Molly da cui è tradito a sua volta.

L’evento, a ingresso libero con prenotazione consigliata fino a esaurimento posti, si svolgerà martedì 16 giugno 2026 dalle 18.00 alle 23.00, in via Cesare Lombroso 16, con il seguente PROGRAMMA:

  • Dalle 18.00 presentazione del Bloomsday e apertura al pubblico della mostra installazione di collage e testi dal titolo «L’Ulisse di Joyce in 30 parole», realizzata da Laura Callari, ispirandosi al libro e ai suoi 18 episodi.
    L’idea nasce per scardinare la forma ostica di un libro con un’essenza pop nei contenuti, che racconta in modo molto attuale una normale giornata tra gli abissi nell’animo umano. Il doppio titolo degli episodi, con riferimento all’epica dell’Odissea e a concetti quotidiani come la casa, il bagno, la scuola, danno la dimensione di questa duplice natura, che è importante capire per riuscire a entrare nel testo e perdersi nel magnifico flusso di immagini, emozioni e parole.
  • Alle 19.00 ci saranno delle letture degli episodi dell’«Ulisse» di Luca Ragagnin, scrittore, poeta e paroliere musicale, con accompagnamento di Andrea Cavallo al piano.
  • Alle 20.00 Toni Bruna, figlio di esuli istriani insediatisi nella periferia della città di Trieste. Per questo semplice motivo scrive e canta nel dialetto che in quella città si parla, città in cui Joyce arriva nel 1905, a ventidue anni, in compagnia della moglie Nora, per insegnare lingua e letteratura inglese. Oltre alle canzoni del suo repertorio, ci sarà una sorpresa che ha come protagonista uno scambio di scritti tra James Joyce e Italo Svevo in dialetto triestino.
  • Verso le 21.15 la performance Streaming Joyce vedrà il musicista e compositore Andrea Cavallo, in dialogo con l’unica registrazione audio esistente della voce originale di James Joyce, di una lettura tratta dall’episodio Eolo della seconda parte, dedicata all’Odissea. La registrazione fu organizzata e finanziata nel 1924 dall’amica ed editore di Joyce, Sylvia Beach, che lo portò in taxi sino agli studi di registrazione della His Master’s Voice gramophone studio nel sobborgo parigino di Billancourt. In questa impresa originale, Cavallo suonerà sulla traccia audio che man mano viene modificata elettronicamente, intervenendo con una improvvisazione musicale di pianoforte.
  • A seguire alle 22 Errico Canta Male, con la sua chitarra, porterà il pubblico tra le strade di Torino, dove sono ambientate le storie delle sue canzoni, muovendosi con eleganza tra canzone d’autore, folk, ballata e suggestioni mediterranee, con incursioni di musiche popolari irlandesi.

L’evento Bloomsday Torino 2026 è parte della manifestazione Se Dici Estate, inserita nell’ambito del programma culturale “Che bella estate!”, un progetto della Città di Torino realizzato in collaborazione con Fondazione per la Cultura Torino.

16/06/2026 18:00
16/06/2026 23:00
Associazioni e movimenti
Via Cesare Lombroso 16, 10125 Torino, Piemonte Italia
Torino
Piemonte
Italia
Via Cesare Lombroso 16, 10125 Torino, Piemonte Italia
condividi su