Sarà Sister Lb, tra gli 8 rapper più influenti del Senegal e collaboratrice dell’Onu, a chiudere, a Torino, il progetto “Plural Voices”. Venerdì 8 maggio 2026 alle 21 è in calendario un suo concerto negli spazi di Jigeenyi, in via borgo Dora 3/0. Un appuntamento a ingresso gratuito che, per chi vuole, può essere anticipato da aperitivo o cena africana.
L’artista è stata scelta per l’affinità con “Plural Voices”, progetto firmato dalle associazioni Renken Ets, Anomalia Teatro, Laki Aps che ha previsto talk, dibattiti, incontri artistici e appuntamenti teatrali, tutti momenti di partecipazione femminile e di sensibilizzazione rispetto alle tematiche di genere e di educazione alla cittadinanza globale, proposti nei quartieri di Barriera di Milano e di Aurora e frutto di una coprogettazione.
CHI è SISTER LB
Selbe Diouf, meglio conosciuta come Sister Lb è una figura centrale della scena musicale senegalese. È un’artista “plurale” che racconta la ricca e viva storia del suo quartiere di Dakar, denunciando le disuguaglianze e difendendo l’empowerment femminile che negli ultimi anni si è imposto come un movimento riconoscibile di artiste che si piegano sempre meno al patriarcato che affonda le sue radici in ogni aspetto della società. Nata in una famiglia di musicisti, Sister LB è cresciuta in quest’ambiente dove la madre coreografa le ha trasmesso l’amore per la cultura e per le melodie ispirate alla tradizione senegalese della Teranga. Inoltre, le sue intenzioni artistiche sono state ispirate da figure come Positive Black Soul e Missy Elliot.
Sister LB sfida gli standard maschili del rap per imporsi e tracciare la propria storia senza rinunciare alla propria femminilità. Oltre al suo ruolo artistico, Selbe è un’educatrice e attivista impegnata. Ha collaborato con l’Organizzazione internazionale delle Nazioni Unite sul tema delle migrazioni. Il suo impegno le è valso il riconoscimento come una degli “otto artisti rap più influenti del Senegal per la musica in Africa” e la sua figura appare in tabloid prestigiosi come The Guardian e la BBC. È anche co-autrice di “Liees et Dèchaînées”, una raccolta di racconti che esplorano temi come la resilienza e l’emancipazione.
Attraverso le sue melodie accattivanti e i testi potenti, Sister LB invita il pubblico a pensare e approfondire questioni cruciali quali l’uguaglianza di genere, la giustizia sociale e il posto delle donne nella società. Nel febbraio 2025 ha ricevuto il Music Impact Award per il suo talento e la passione con cui contribuisce alle arti e alla cultura come nel prestigioso “Linguères Awards” in Senegal.
IL PROGETTO “PLURAL VOICES” AD AURORA E BARRIERA DI MILANO
Plural Voices nasce dalla volontà creare attività culturali nei quartieri di Aurora e Barriera di Milano insieme a donne arabe e afrodiscendenti. L’obiettivo principale di Plural Voices è l’empowerment femminile. Il calendario di appuntamenti è stato creato per valorizzare le diversità, creare spazi di parola, anche di lotta per una giustizia sociale e di genere, per i diritti umani, per la prevenzione dei conflitti, per l’educazione interculturale e l’antirazzismo.
Punto di forza la coprogettazione. Tutti i momenti sono nati da un gruppo di giovani – donne, artiste e attiviste – che hanno pensato alle iniziative tra Barriera di Milano e Aurora, parlando soprattutto agli under 30. Ha previsto tre moduli formativi con questo gruppo di donne che, così, hanno affinato competenze organizzative, di programmazione e gestione autonoma di eventi. Poi è nata la proposta di sei eventi culturali co-progettati e l’elaborazione di tre workshop intensivi di gruppo dove, attraverso la pratica teatrale, è stata concretizzata la sospensione del giudizio.
Il progetto ha lavorato anche sulle diversità: per questo è stata fondamentale la presenza delle volontarie, delle operatrici e delle socie afrodiscendenti di Renken e di LAKI, associazione di donne marocchine residenti a Torino, costituita per lavorare sull’emancipazione femminile.
