Torino Chamber Music Festival, doppio concerto a San Lorenzo e nella Cappella dei Mercanti

sabato 23 Maggio

Nell’ambito del Torino Chamber Music Festival, l’associazione Musicaviva propone due concerti.

Sabato 23 maggio 2026 alle 16, nella Real Chiesa di San Lorenzo (piazza Castello) a Torino è in programma il concerto «L’armonia degli opposti. Percorso corale dal rigore del contrappunto alla libertà del canto popolare» con l’accademia Corale Musicaviva:

  • Matteo Gentile, direttore
  • Annamaria Giannuzzo, assistente alla direzione
  • Serena Taretto, formatrice

Musica di Ghedini, da Victoria, Bach, Gastoldi, Rutter…

Ingresso libero

NOTE DI SALA

Il programma non è una semplice carrellata di brani, ma un vero e proprio viaggio che attraversa atmosfere molto diverse: dal sacro austero e mistico alla sperimentazione vocale, fino alla solarità della natura e al calore del canto popolare, un itinerario attraverso le potenzialità espressive della voce umana. Sono accostate epoche lontanissime, dal Cinquecento di Victoria ai linguaggi contemporanei di Schafer e Paulus, per dimostrare come il coro, nel corso dei secoli, sia rimasto lo strumento privilegiato per esplorare i grandi temi dell’esistenza: il sacro, il rapporto con la natura, lo stupore del gioco e il senso profondo delle radici. Si passerà dall’oscurità dei riti della Settimana Santa alla “follia” ritmica della parola parlata, concludendo con un omaggio alla terra e all’amore nelle sue forme più popolari e sincere. Il percorso inizia nel segno del raccoglimento.

Domenica 24 maggio 2026 alle 17, nella Cappella dei Mercanti, si tiene il concerto «Primo fior, rosa novella» con OcTo Ensemble; Carmelo Luca Sambataro, direttore e organista.

Musica di Monteverdi, Palestrina, Purcell, Grieg…

Ingresso con biglietteria:

Intero € 10,00 – Ridotto € 8,00 over 65 e Iscritti Aics. Ridotto € 5,00 Associati Musicaviva e Allievi del Conservatorio. Gratuito bambini e ragazzi entro i 12 anni di età

Info: 3392739888

NOTE DI SALA

Il concerto “Primo fior, rosa novella” nasce dal profondo legame simbolico tra la Vergine Maria e i fiori, in particolare la rosa—immagine di purezza e mistero cara alla tradizione cristiana e presente nella letteratura musicale. Nella tradizione iconografica e letteraria, Maria è spesso descritta come un “giardino” in cui sboccia la vita. Tra tutte le essenze, la rosa occupa il posto d’onore: essa rappresenta l’equilibrio perfetto tra la fragilità della bellezza terrena e l’eternità del mistero divino. Definire Maria come “rosa” significa celebrarne la purezza e, al contempo, riconoscerle quel ruolo di tramite tra il cielo e la terra, proprio come un profumo che si leva verso l’alto. Questo legame non è solo un ornamento estetico, ma un vero e proprio linguaggio teologico che la musica ha saputo tradurre in armonia. Ǫuesto dialogo trova un momento speciale in “Ǫuasi vermiglia rosa” di Marenzio, brano che evoca la fioritura e la sua bellezza, richiamando i tanti modi in cui la Madonna è celebrata come ‘rosa novella’ e fiore spirituale. I brani sacri, come l’“Ave Maria” di Saint-Saëns e “Hodie Beata Virgo Maria” di Byrd, “Nigra sum” di Palestrina e “Ave maris stella” di Grieg, riflettono le molte sfumature della devozione mariana. Accanto ad essi, le melodie primaverili di Morley, Gastoldi, Purcell, Costeley e Brahms rappresentano la vitalità e il risveglio della natura, intrecciando spiritualità e festa. Così il programma traccia un percorso che unisce dimensione sacra e poesia, dove la musica diventa un ponte tra terrena vitalità e mistero.

Per ulteriori informazioni: e-mail: musicaviva.to@gmail.com, sito: www.associazionemusicaviva.it.

23/05/2026 00:00
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