Torna la luce di Betlemme

sabato 18 Dicembre

Tornerà a Torino sabato 18 dicembre 2021, dopo due anni, la Luce di Betlemme, la fiamma che da secoli arde perennemente nella Basilica della Natività di Betlemme grazie all’olio donato a turno da tutte le nazioni cristiane del modo. Da trentacinque anni gli scout austriaci si occupano della distribuzione di questo simbolo di pace che, di anno in anno, raggiunge sempre più paesi europei. Per trentatré anni la Luce di Betlemme era arrivata nel nostro paese.

 

L’anno scorso, vista l’impossibilità di varcare i confini tra Austria ed Italia, data dalle misure per evitare l’aumento della diffusione del Covid- 19, non era stato possibile portare nelle nostre città questo simbolo di pace. Ma in Piemonte, grazie alla disponibilità degli scout dell’Agesci (Associazione guide e scout cattolici italiani), del Masci (Movimento adulti scout cattolici italiani), della Fse (Federazione scout europei) e dei volontari dell’Oftal (Opera federativa trasporto ammalati Lourdes), era stata distribuita nelle varie città piemontesi quella Luce che era stata conservata dall’anno precedente nella chiesa di San Rocco a Villa del Foro (Al).

 

Quest’anno invece, nonostante il lockdown austriaco, la Luce di Betlemme, presa in Terra Santa, arriverà in Italia e a Torino (sabato 18 dicembre 2021 alle 18.06 a Porta Nuova). Si sarebbe dovuta svolgere una cerimonia in Austria a cui avrebbe dovuto partecipare un contingente di cinquanta scout italiani, tra cui i ragazzi del clan dei gruppi scout Agesci di Torino TO16 e TO27, ma visto il lockdown saranno gli scout d’oltralpe a portare la Luce al confine italiano (che verrà poi portata in tutta Italia da dei volontari). «È per noi molto importante essere riusciti a riportarla in Italia», dice Paola Santin del Comitato Luce della Pace di Betlemme, «è un segnale di speranza: nonostante la situazione ancora complicata, con le giuste precauzioni e nel rispetto delle regole, è possibile andare avanti e riprendersi le nostre vite».

 

Il motto di quest’anno è «Facciamoci Luce per Curare la Terra» e, come spiega Paola Santin, è stato scelto ispirandosi all’enciclica Laudato Si’, guardandosi attorno e cercando di capire il nostro mondo attuale: «la Luce dev’essere il simbolo dell’impatto positivo che possiamo avere su questo mondo sia a livello ambientale, sia e soprattutto a livello sociale. Dobbiamo farci portatori di Pace e serenità per andare verso l’altro e riappropriarci a pieno delle relazioni sociali».

Emanuele CARRÉ  da “La Voce E il Tempo” del 12 dicembre 2021

18/12/2021 18:06
18/12/2021 17:00
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