L’Associazione ANAPACA OdV – Associazione Nazionale Assistenza Persone Ammalate di Cancro, da anni attiva nel sostegno ai pazienti e nella promozione di una cultura della cura consapevole, organizza un incontro pubblico dedicato a un tema sempre più attuale: l’uso appropriato di farmaci e servizi diagnostici. L’appuntamento è in programma martedì 21 aprile 2026 alle ore 17:30 presso il Centro Culturale Ginzburg – Sala Molinari, in via Lombroso 16 a Torino.
Al centro dell’incontro una domanda semplice ma cruciale: più prestazioni sanitarie significano davvero più salute? Negli ultimi anni il ricorso a esami diagnostici e terapie è cresciuto in modo significativo, ma non sempre questo aumento si traduce in benefici concreti per i pazienti. In alcuni casi, un eccesso di interventi può generare effetti collaterali, ansia o percorsi di cura non necessari.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini strumenti chiari per comprendere meglio quando un esame o un farmaco sono davvero utili, favorendo scelte informate e consapevoli. Un uso più appropriato delle risorse sanitarie può contribuire non solo a migliorare la qualità delle cure, ma anche a ridurre gli sprechi e alleggerire le liste di attesa, tema particolarmente rilevante per il sistema sanitario regionale.
A guidare la riflessione sarà il professor Marco Bobbio, presidente di Slow Medicine ed ex primario di Cardiologia presso l’Azienda Ospedaliera S. Croce e Carle di Cuneo, che porterà un contributo basato su evidenze scientifiche e sull’esperienza maturata nel campo della medicina clinica.
Attraverso questo appuntamento, ANAPACA OdV conferma il proprio impegno nel promuovere una corretta informazione sanitaria, mettendo al centro la persona e la qualità delle cure, in un’ottica di equilibrio tra efficacia clinica e sostenibilità del sistema.
L’evento è aperto a tutta la cittadinanza, con ingresso libero. È prevista la possibilità di un’offerta libera a sostegno delle attività dell’associazione.
Per informazioni: www.anapaca.it – segreteria@anapaca.it.
