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21 Dicembre 2010

Canti per celebrare il Natale

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Per la celebrazione del Natale sottolineiamo due attenzioni:
 
1. scelta di un repertorio molto conosciuto, capace di accogliere tutti, frequentatori abituali e occasionali, sensibilità ed età diverse. Quindi, oltre a un Alleluia, un Gloria, un Santo noti possono funzionare bene le tradizionali melodie natalizie: A Betlemme di Giudea (Nella casa del Padre n. 468), È nato un bimbo in Betlehem (476), Tu scendi dalle stelle (483) e, naturalmente,Venite, fedeli (484).
 
2. Per entrare in profondità nel grande mistero di Gesù, Figlio di Dio fatto è importante badare ai testi dei canti, e in questo senso anche certi semplici canti tradizionali possono dire il mistero con parole adatte: «Dio s’è fatto come noi per farci come lui, tutta la storia lo aspettava, il nostro Salvatore, Egli era un uomo come noi e ci ha chiamato amici» (Dio s’è fatto come noi, n. 470); «Nel silenzio il Verbo, Dio nasce uomo, la parola è carne, Cristo si fa storia» (Nella notte il sole, 481); «Appare nella notte la nostra povertà, appare ed è un bambino, uomo che soffrirà» (È nato il Salvatore, 471); «Nato per noi, Cristo Gesù, Figlio dell’Altissimo, Figlio nello Spirito» (Nato per noi, 479 sulla melodia notissima di Stille Nacht – Astro del ciel, con un testo un po’ più «sugoso», appunto).
 
Una cura particolare merita il Gloria, inno antichissimo originariamente legato proprio alla solennità natalizia, un ricco accostamento di lode al Padre, supplica al Figlio, affermazione forte della gloria trinitaria, tutto in un unico testo. Oltre alla soluzione certo più accessibile del ritornello cantato da tutti (con strofe cantate dal coro oppure proclamate da tutti), ad esempio CdP 222 in cui si conserva l’invocazione litanica, 223 (Gloria in excelsis Deo, repertorio di Lourdes), 225 (tradizionale natalizio), 226, 227, 228, segnaliamo alcune proposte che con una melodia semplice offrono un approccio più ricco e attento alle sfumature del testo (221 e anche 654 con variazioni nelle parole).
 
Un’ultima attenzione, per le celebrazioni del tempo di Natale, quando il coro è assente, chi presiede eviti di cantare nel microfono! Si illude di favorire la partecipazione, ma in realtà la sostituisce e la «frastorna».
Luciana RUATTA