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28 Novembre 2011

Epifania del Signore

6 gennaio 2012 (giornata missionaria dei ragazzi)
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Una stella per chi cerca
 
Vangelo: Mt 2,1-12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode,
ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e
dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei?
Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad
adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e
con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei
sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro
sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero:
«A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo
del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei
davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te
infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo,
Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire
da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella
e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi
accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato,
fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano
visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò
sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la
stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella
casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono
e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli
offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in
sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada
fecero ritorno al loro paese.
 
Commento
I Magi erano dei sapienti, che osservavano il cosmo
ritenendolo quasi un grande libro pieno di segni e di
messaggi divini per l’uomo e non si ritenevano possessori
della verità ma erano aperti ad ulteriori rivelazioni.
Essi avevano colto con esattezza il tempo in cui il re dei
Giudei sarebbe nato, ma poi per completare quanto
compreso attraverso la scienza umana era necessaria
la conoscenza della Scrittura e delle profezie dei Profeti.
Avrebbero potuto pensare di fare da soli, evitando,
secondo la nostra mentalità odierna, ogni possibile
contaminazione tra la scienza e la Parola di Dio.
Invece i Magi ascoltano le profezie e le accolgono.
Essere cristiani vuol dire essere consapevoli che la vita
è un cammino da percorrere alla ricerca dell’incontro
con Dio lasciandoci guidare dal Vangelo e dalla Chiesa.
I magi ci fanno anche comprendere che la ricerca di
Dio non è mai una via diritta tracciata da altri per noi.
Il cammino di fede non è rassicurante e tranquillo.
Assume sovente invece le caratteristiche del rischio.
Segue itinerari imprevedibili, esplora territori sconosciuti.
Possiamo poi incontrare altri cercatori di Dio sulla
strada della fede che guardano a noi per avere informazioni
sul percorso da seguire. In questi casi la nostra
testimonianza diventa un elemento decisivo perché
anche essi intraprendano o proseguano il viaggio alla
ricerca di Dio e possano trovare la loro strada. Noi non
abbiamo altro modo di comunicare la fede se non quello
di mettere le persone in contatto con la nostra fede, con
la nostra personale e concreta esperienza di credere.
 
Preghiera
breve silenzio di preghiera
 
Signore, Tu hai detto: il Regno di Dio
è come il seme che un uomo getta nella terra;
poi l’uomo va a dormire e il seme, piano piano,
germoglia. Io ti ringrazio, Signore del buon seme
che hai messo in me.
Lascia che ogni missionario semini a piene mani
la tua parola che è solidarietà, sincerità, fratellanza,
perdono, sacrificio, voglia
di vivere, desiderio di crescere,
rispetto e amore per tutto ciò che ci hai dato.
Insegna a tanti ragazzi a spargere il piccolo seme
e dacci la pazienza di aspettare che
diventi un albero grande nel quale tutti
i ragazzi del mondo, come gli uccelli del cielo,
possano trovare un riposo.
 
Scarica qui il pdf dell’intero Sussidio di preghiera per le famiglie