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6 Aprile 2013

Lettori e accoliti in Cattedrale

Domenica 21 aprile celebrazione in Duomo nella giornata delle vocazioni. Tutti i nomi. Messa in suffragio del card. Saldarini
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Domenica 21 aprile, alle 15.30 in Cattedrale, hanno ricevuto il ministero dell’Accolitato: Giuseppe Accurso della parrocchia Maria Regina della Pace in Torino; Massimiliano Canta (parrocchia S. Maria Madre della Chiesa in Settimo T.), Giuliano Naso (parrocchia S. Maria Maggiore in Poirino), Simone Pansarella (parrocchia S. Pietro in Vincoli in Settimo T.), e Sylvain Mapigou, della diocesi di Natitingou in Bénin. Ha ricevuto il ministero del Lettorato Riccardo Florio, della parrocchia Madonna della Divina Provvidenza in Torino.

 
Nella stessa celebrazione sono stati conferiti i ministeri anche ai seguenti aspiranti diaconi.
 
Hanno ricevuto il lettorato: Giovanni Bommaci (parrocchia S. Martino di Rivoli, impiegato); Stefano Passaggio (parrocchia S. Nome di Maria in Torino, impiegato); Marco Zampollo (parrocchia S. Maria della Spina, Brione, ingegnere). Hanno ricevuto l’accolitato: Michele Burzio (parrocchia San Giovanni Bosco di Rivoli, pensionato); Giorgio Colombotto (parrocchia S. Rosa da Lima in Torino, impiegato); Luca Del Negro (parrocchia Natale del Signore in Torino, funzionario regionale); Edoardo Mariut (parrocchia S. Bernardino da Siena in Torino, operaio); Giorgio Masseria (parrocchia S. Dalmazzo di Cuorgnè, farmacista); Paolo Messina (Ascensione del Signore in Torino, direttore di biblioteca); Costantino Miravalle (parrocchia S. Martino di Mezzenile, medico); Vincenzo Sacco (parrocchia Stimmate di San Francesco d’Assisi in Torino, commercialista).
 
La Messa di domenica 21 in Cattedrale, presieduta da mons. Nosiglia, è stata anche l’occasione per ricordare il cardinale Giovanni Saldarini, scomparso il 18 aprile 2011, e che guidò la Chiesa di Torino dal 1989 al 1999. Il ricordo del cardinale Saldarini è ben vivo nelle comunità della diocesi, così come l’affetto per chi lo ha conosciuto e non ne dimentica la dedizione totale al servizio della Chiesa.