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28 Dicembre 2020

Mons. Nosiglia: celebrazioni di fine anno e per l’Epifania

Dal Te Deum alla Consolata il 31 dicembre 2020, al saluto alla marcia della pace del Sermig, alla Festa dei Popoli il 6 gennaio 2021
Mons. Nosiglia celebra il Te Deum alla Consolata, 31 dicembre 2018 (foto: Renzo Bussio_LaVoceEilTempo)
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Qui di seguito le celebrazioni presiedute da mons. Nosiglia, arcivescovo di Torino e vescovo di Susa, nelle festività di fine e inizio anno:

  • Giovedì 31 dicembre 2020 alle 18 al santuario della Consolata in Torino mons. Nosiglia ha presieduto la Santa Messa con il canto del Te Deum (testo del messaggio in allegato).

In serata ha porto un indirizzo di saluto alla comunità e agli ospiti del Sermig*.

  • Venerdì 1° gennaio 2021 alle 8.30, al Monastero S. Chiara in Bra, ha celebrato la S. Messa.

Alle 10.30 nel santuario della Madonna dei Fiori in Bra ha presieduto la Santa Messa.

Alle 18 in Cattedrale a Susa ha presieduto la Santa Messa.

  • Mercoledì 6 gennaio 2021 alle 10.30 in Cattedrale a Torino ha presieduto la Santa Messa dell’Epifania con la celebrazione della Festa dei Popoli. Il tema della celebrazione era «Come Gesù Cristo, costretti a fuggire». Per esigenze di sicurezza hanno potuto entrare in chiesa solamente 200 persone, pertanto la celebrazione è stata limitata ai rappresentanti delegati dalle diverse comunità etniche.

Alle 18 in Cattedrale a Susa ha presieduto la Santa Messa dell’Epifania con la celebrazione della Festa dei Popoli.

* CAPODANNO AL SERMIG

Il covid ha cambiato la forma, ma non ha annullato la tradizione di Capodanno del Sermig. Il Cenone del digiuno e la Marcia della pace per la prima volta dopo 40 anni hanno assunto una nuova veste con un evento speciale. L’Arsenale della Pace ha aperto le porte attraverso i suoi canali social, in diretta streaming. L’appuntamento era per giovedì 31 dicembre 2020, a partire dalle 21.30, con una serata di parole, musica, ospiti e testimonianze sul tema «C’è vita! Alle sorgenti della speranza».

«In un tempo così difficile», spiega Ernesto Olivero, fondatore del Sermig, «vogliamo tenere accesa la speranza e scoprire insieme il bene che continua ad operare: una chiave fondamentale per cominciare a costruire il mondo che verrà». Al termine è seguita la celebrazione della Messa in diretta streaming dall’Arsenale della Pace. Durante la serata, sono stati raccolti fondi per sostenere i progetti per chi bussa alle porte degli Arsenali di Torino ed Eremo di Pecetto, San Paolo del Brasile e Madaba in Giordania e per finanziare la costruzione dell’acquedotto di Mkiu in Tanzania.