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28 Gennaio 2021

«Per ben accompagnare», incontro dell’Arcivescovo con le associazioni che seguono i senza fissa dimora

Mercoledì 10 febbraio 2021 confronto con 16 realtà per identificare alcune proposte operative
Mons. Nosiglia e i volontari dell’associazione S. Egidio portano generi alimentari ai senza fissa dimora, 24 dicembre 2020 (foto: Andrea Pellegrini_LaVoceEilTempo)
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Nella mattinata di mercoledì 10 febbraio 2021, su invito dell’arcivescovo di Torino mons. Cesare Nosiglia, si sono ritrovate 16 tra le principali realtà associative volontaristiche di ispirazione ecclesiale o usualmente collaboranti con questo ambito che da tempo portano servizio di bassa soglia alle persone in stato di senza dimora nella città di Torino.

Obiettivo dell’incontro è stato un confronto per iniziare ad identificare alcune proposte operative, puntuali o di scenario, per affrontare, gestire e accompagnare quanto consegue allo stazionamento delle persone senza dimora nei luoghi pubblici. Proposte che possano essere trasferite come suggerimento dal basso alle Istituzioni cittadine e siano contributo costruttivo all’azione del tavolo di lavoro sul tema annunciato martedì 9 febbraio 2021 a seguito dell’incontro dei vertici istituzionali in Prefettura.

Si tratta di primo passo di un percorso che le associazioni ritengono utile, necessario ed urgente per portare a compimento quanto costruito negli anni passati sul tema, modificando gli elementi che la situazione di pandemia ha evidenziato come punti di maggiore fragilità.

Tra gli elementi evidenziati, e ancora da meglio definire, compaiono la necessità di maggiore cura per tutto il percorso di accompagnamento delle persone senza dimora dal primo aggancio alla redazione di un progetto personalizzato, l’opportunità di revisione delle modalità e delle ubicazioni di accoglienza notturna specie per la fascia di bassa soglia, la necessaria interazione con operatori qualificati sia sull’ambito sociale che su quello sanitario (con il dovuto coinvolgimento degli enti preposti al tema), l’animazione diurna delle persone che vivono per strada, la cura di una buona comunicazione pubblica capace di suscitare visioni più che sterili dibattiti.

Le associazioni ribadiscono la piena disponibilità a sostenere l’impegno complessivo della Città intorno a questo tema ma si mettono in attesa delle indicazioni progettuali che le Istituzioni, nella loro responsabilità, andranno a definire secondo la strategia abbozzata nell’incontro presso la Prefettura di cui sopra. Auspicano che questo percorso si svolga in tempi brevi perché concerne la vita di persone e la crescita coesa della città tutta.