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«Presepio del Furn» alla parrocchia dell’Assunzione di Maria Vergine di Forno

Visitabile gratuitamente fino al 15 gennaio 2012
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Anche quest’anno torna il tradizionale «Presepio del Furn», allestito nella cappella invernale della parrocchia dell’Assunzione di Maria Vergine di Forno. Realizzato su di una superficie di circa 50 metri quadri, il presepe raccoglie oltre 60 statue, di cui 20 in movimento. Nei suoi personaggi la tradizione della nascita di Gesù rivive nell’ambientazione di un paesino di montagna (come può essere la stessa Forno).
 
Gli antichi mestieri di un tempo, dal fabbro allo spaccalegna ai pastori ripercorrono la quotidianità del passato nell’alternarsi del giorno e della notte. Casette, baite, ponti ed altri particolari in legno si fondono nel movimento dei gruppi meccanici che animano le statuette. Il presepe è frutto del lavoro metodico e preciso di un gruppo di collaboratori parrocchiali che ogni anno vi dedica le sue serate e i weekend autunnali.
 
L’idea riprende la tradizione fornese del presepe meccanico, realizzato fin dagli anni del secondo dopoguerra. Costruito interamente a mano con una notevole accuratezza dei particolari richiede ogni anno un considerevole sforzo nella realizzazione delle scenografie, nell’allestimento dell’impianto elettrico (oltre mille metri di cavi) e di quello idraulico (in cui scorrono ben 200 litri di acqua alimentati da tre pompe). Basti pensare che per la sua realizzazione sono state necessarie oltre 700 ore di lavoro e per la grotta sono stati utilizzati più di 800 fogli di carta. Le baite, le masére, i ponti e tutti i manufatti sono costruiti in legno e pietra, interamente a mano.
 
Perché ogni anno tanto impegno, tanta cura, tanta passione per un presepio e non per altre opere sociali? «La risposta – reagiscono i volontari del presepe – è racchiusa nel senso stesso del Natale, di cui il presepio è l’espressione artistica e sacra più popolare, ricco di grandi significati umani e religiosi. Si tratta della nascita di un Bambino atteso con amore e gioia, che porta in sé la speranza del mondo intero. E poi è soprattutto la festa dei poveri, di Maria e Giuseppe che, secondo la tradizione, vanno alla ricerca di una locanda alla portata dei loro pochi mezzi e sono respinti dappertutto per fare posto a clienti più illustri e ricchi. Inoltre è anche la festa degli uomini di buona volontà e di una popolazione spesso disprezzata e perseguitata, dal momento che il neonato è ebreo».
 
Il presepe, inaugurato giovedì 8 dicembre, sarà visitabile liberamente fino a domenica 15 gennaio nei giorni feriali dalle 9 alle 18 e in quelli festivi dalle 9 alle 18,30. Per informazioni è possibile rivolgersi in parrocchia (tel. 0124. 7294).