Il collezionismo fa grandi i musei: due giornate di studio sulla maiolica italiana

lunedì 16 Settembre

In occasione delle importanti mostre sulla maiolica italiana «L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica a Palazzo Madama» – Museo Civico d’Arte Antica di Torino e «Maioliche a Varallo. La collezione Franchi dialoga con altri musei a Palazzo dei Musei» – Pinacoteca di Varallo, i due musei organizzano un convegno dedicato al ruolo del collezionismo pubblico e privato nella formazione delle raccolte museali di maiolica, con la partecipazione dei maggiori studiosi del settore a livello internazionale.

Le due giornate di studio, a cura di Giulia Anversa, Carla Falcone, Cristina Maritano e Timothy Wilson, si svolgono il 16 settembre 2019 dalle ore 9 alle 18 a Palazzo Madama, Torino e il 17 settembre dalle ore 9 alle 18 a Palazzo dei Musei, Varallo.

La maiolica, legata alla società e ai cambiamenti storici che ne hanno determinato la produzione nel corso dei secoli, è stata oggetto di illustri committenze e di un collezionismo colto e ricercato.

Gli interventi si articolano intorno ad alcuni temi portanti: la storia delle collezioni di maiolica italiana conservate in prestigiose istituzioni, come quelle del Victoria & Albert Museum e del Courtauld di Londra, del Louvre di Parigi, del Castello Sforzesco di Milano, del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza e del Museo del Bargello a Firenze; le figure dei collezionisti, da Vincenzo Funghini a Montagu Yeats Brown, e l’approfondimento storico sulla produzione di maioliche in Italia, da Torino a Roma.

È ancora possibile che il collezionismo di un‘arte considerata per lungo tempo ‘minore’ porti alla formazione di raccolte di grande interesse storico-artistico, come quelle di alcuni tra i più importanti musei italiani e stranieri? Qual è la causa primaria che ne ha promosso la nascita? Su questi interrogativi e sull’attualità delle arti decorative il convegno si apre alla discussione con il pubblico.

 

PROGRAMMA 16 settembre, ore 9 – 18 Palazzo Madama, Torino

Presiede Timothy Wilson, conservatore onorario dell’Ashmolean Museum di Oxford e professore di Storia dell’Arte del Rinascimento presso la stessa Università.

John Mallet (studioso della ceramica, già conservatore del Victoria & Albert Museum di Londra), La formazione della collezione di maioliche italiane del Victoria and Albert Museum.

Françoise Barbe (conservatore del Dipartimento degli Oggetti d’Arte del Musée du Louvre di Parigi), Su alcune cornici delle maioliche Campana del Louvre.

Zuzanna Sarnecka (storico dell’arte, Università di Varsavia), Da Arezzo a Cracovia. Vincenzo Funghini e i suoi clienti internazionali.

Michael Brody (storico della ceramica, già Philadelphia Museum of Art), Un capolavoro della corte ferrarese riscoperto: un piatto in ceramica graffita con “Concertino su una barca a vela”.

Raffaella Ausenda (storico della ceramica, Milano), Due importanti nuclei della raccolta di maioliche del Castello Sforzesco di Milano: la collezione Bossi e la collezione Ponti.

Claudio Paolinelli (storico della ceramica, Urbino), “Reliquie” ceramiche. Di una singolare produzione di brocche nelle Marche tra XVIII e XIX secolo.

Giovanni Donato (storico dell’arte, Chieri) e Laura Vaschetti (archeologo, Chieri), La maiolica cinquecentesca di Tassarolo.

Cristina Maritano (conservatore Palazzo Madama-Museo Civico d’Arte Antica di Torino), La maiolica nel Ducato di Savoia nella seconda metà del Cinquecento.

 

PROGRAMMA 17 settembre, ore 9 – 18 Palazzo dei Musei, Varallo

Presiede Giovanni Agosti, professore ordinario di Storia dell’Arte Moderna all’Università degli Studi di Milano.

Carmen Ravanelli Guidotti (già conservatore del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza), Alcuni “bianchi” e un fastoso “istoriato compendiario” della collezione Franchi.

Elisa Sani (collaboratore al Courtauld Gallery Research di Londra, già collaboratore al Victoria & Albert Museum di Londra), La collezione di maioliche del Courtauld Institute Research di Londra.

Giulio Busti e Franco Cocchi (conservatori del Museo Regionale della Ceramica di Deruta), Le collezioni di antiche maioliche derutesi, tra fabbrica e museo.

Cecilia Chilosi (già curatore del Museo della Ceramica di Savona), Bartolomeo Guidobono e Gio Agostino Ratti e il rinnovamento della maiolica savonese tra XVII e XVIII secolo.

Valentina Mazzotti (conservatore del MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza), Tracce collezionistiche delle maioliche italiane del MIC di Faenza.

Marino Marini (conservatore del Museo Nazionale del Bargello di Firenze), Collezionare maioliche, da passione intimamente privata a visibile protagonista nel museo.

Luca Pesante (storico della ceramica, Roma), La maiolica a Roma nella seconda metà del Cinquecento.

Loredana Pessa (conservatore delle Raccolte Ceramiche e Tessili dei Musei di Strada Nuova di Genova), Montagu Yeats Brown e la maiolica ligure: la collezione di un appassionato amatore di ceramiche a Genova nel XIX secolo.

Lucia Arbace (direttore del Polo Museale dell’Abruzzo), Sedotti dall’istoriato e dalle lumeggiature in oro.

Amatori e collezionisti delle maioliche di Castelli all’Esposizione Napoletana d’Arte Antica del 1877.

 

Iscrizioni: collezioni@pinacotecadivarallo.it. Per i non iscritti: prima dell’inizio dei lavori, fino all’esaurimento dei posti disponibili, sarà possibile registrarsi al convegno.

16/09/2019 00:00
17/09/2019 00:00
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