Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagrammail
7 Novembre 2018

«Le Ribelli», a Binaria lo spettacolo sulle donne che hanno sfidato o scelto la mafia

Facebooktwitterpinterestmail
domenica 25 Novembre

Va in scena il 25 novembre 2018, ore 18.30, a Binaria in via Sestriere 34 a Torino, lo spettacolo “Le Ribelli”, punto di arrivo artistico della trilogia “Antigone 3.0”, il progetto teatrale che ha raccontato donne che hanno sfidato o scelto la mafia in diversi appuntamenti e che si è concluso ad aprile della passata stagione: ora Eleonora Frida Mino porta sul palco un’antologia che raccoglie le figure femminili che più hanno caratterizzato questo lavoro.

L’attrice, insieme alla pittrice Giulia Salza e al musicista Matteo Castellan, accompagnerà il pubblico in un viaggio ideale per conoscere cosa voglia dire il binomio donna/mafia. I testi sono della Mino e di Roberta Triggiani.

 

Lo spettacolo è dunque il risultato artistico di “Antigone 3.0″: saranno raccontate diverse figure femminili e le tematiche dell’essere figlia, madre e la carriera.

Figlie, donne in carriera e madri. Sono “Le ribelli”, le donne che con storie e scelte di vita diverse, hanno abbracciato o sfidato il sistema mafioso. Chi per adesione alla famiglia mafiosa, chi per mancanza di alternative, chi per coraggio, chi per amore: alcune hanno scelto “il bene”, anche a costo della vita

Le protagoniste nel dettaglio sono:

– le “figlie” di mafia: Denise Cosco, testimone di giustizia e figlia del boss della ‘ndrangheta Carlo Cosco e di Lea Garofalo, testimone di giustizia; e Lucia Riina, figlia del boss Salvatore Riina;

– le “carriere” femminili: Emanuela Loi, agente di Polizia e scorta di Paolo Borsellino, e Marisa Merico Di Giovine “principessa della ‘ndrangheta”;

– “essere madre”: Suor Carolina Iavazzo, che fu accanto a Padre Pino Puglisi nel quartiere Brancaccio di Palermo e che strappò molti bambini e ragazzi alla strada e alla vita mafiosa; Maria Stefanelli, testimone di giustizia, che visse per lungo tempo in fuga, rinnegata dalla sua famiglia e braccata da quella del marito Francesco Marando per aver deciso di fuggire e salvare la figlia dalla violenza della ‘ndrangheta, e Giovanna Cannova, che rinnegò la figlia Rita Atria, perché la giovane scelse di diventare testimone di giustizia e di lasciare la “famiglia” mafiosa.

 

 

25/11/2018 18:30
25/11/2018 20:30
Associazioni e movimenti
Torino
Piemonte
Italia
Via Sestriere 34 Torino