Banco Farmaceutico e Ospedale Cottolengo insieme nel progetto “Recupero farmaci validi”

Previsti raccolta e riutilizzo di prodotti non scaduti, con almeno ancora 8 mesi di validità

Fondazione Banco Farmaceutico Onlus, Associazione Banco Farmaceutico Torino OdV e Ospedale Cottolengo di Torino hanno firmato il 3 giugno 2021 una convenzione che prevede la collaborazione nel progetto Recupero farmaci validi non scaduti e la condivisione del programma informatico “Banco Farmaceutico Online”, finalizzato alla gestione e tracciabilità dei farmaci e di altri prodotti sanitari, quali dispositivi medici, presidi medico-chirurgici, materiale da medicazione, integratori.

Il progetto Recupero Farmaci Validi non scaduti (RFV) prevede la raccolta e il riutilizzo di farmaci non scaduti, con almeno 8 mesi di validità, correttamente conservati nella loro confezione primaria e secondaria originale integra, allo scopo di contrastare lo spreco e attivare così un virtuoso canale di risparmio, di evitare le conseguenze negative prodotte sull’ambiente dallo smaltimento dei medicinali e aiutare le persone che non accedono alle cure per ragioni economiche. In base alla convenzione firmata oggi, anche l’Ospedale Cottolengo partecipa al RFV, sia nella fase di recupero dei farmaci e di altri prodotti sanitari, sia nel loro utilizzo. Alla luce della ormai consolidata esperienza, si sono verificati periodi in cui il quantitativo di farmaci validi raccolti da Banco Farmaceutico Torino è risultato superiore alla domanda degli enti di beneficienza convenzionati: tale eccedenza sarà destinata anche all’Ospedale Cottolengo. Parimenti, qualora risultassero eccedenze nei farmaci raccolti dall’Ospedale Cottolengo, verranno destinate agli enti benefici convenzionati con Banco Farmaceutico Torino.

Nell’ambito dell’attività di recupero, la Fondazione Banco Farmaceutico Onlus ha sviluppato un programma informatico che consente di garantire la tracciabilità dei farmaci validi e di altri prodotti sanitari, un sistema trasparente in grado di coadiuvare il monitoraggio degli approvvigionamenti sia negli ospedali, sia nelle farmacie territoriali, sia in corso di distribuzione diretta. Il software, denominato Banco Farmaceutico Online, sarà concesso gratuitamente in uso all’Ospedale Cottolengo, anche al fine di condividere le informazioni: finora una collaborazione di questo tipo era stata sviluppata solo con A.O.U. Città della Salute di Torino.

«Siamo orgogliosi di collaborare con il Cottolengo, una realtà che, oltre a svolgere un servizio indispensabile sul nostro territorio, rappresenta lo spirito sociale, altruista e generoso della città di Torino. Siamo felici di condividere con loro la nostra esperienza, in quanto ci unisce la mission di aiutare le persone e le famiglie in difficoltà sanitaria e di contrastare lo spreco di farmaci, che rappresenta un danno non solo economico ma anche ambientale» commenta Clara Cairola Mellano, presidente di Banco Farmaceutico Torino.

«Siamo felici di poter dare un contribuito alle attività dell’Ospedale Cottolengo, che ringraziamo per l’importantissimo lavoro che svolge a sostegno dei più fragili; poter rafforzare la nostra collaborazione, inoltre, ci aiuta a svolgere meglio il nostro compito di aiutare le realtà assistenziali a prendersi cura di chi ha bisogno. In particolare, la condivisione della conoscenza è, per noi, essenziale per poter determinare meglio la natura del problema che cerchiamo di contrastare – la povertà sanitaria – e per poterlo affrontare con sempre maggiore efficacia», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico onlus

Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa della Divina Provvidenza: «Questo tipo di sinergie sono non solo auspicabili, ma sempre più necessarie in quanto da soli non si va da nessuna parte. La Piccola Casa fin dalla sua fondazione ha sempre promosso collaborazioni strategiche con le Istituzioni e con diversi Enti a favore delle persone fragili e ai margini della società. Questa convezione va in questa direzione, soprattutto in un momento così delicato come il tempo della pandemia che ci sta insegnando che siamo tutti responsabili gli uni degli altri. Un tempo che ci parla della forza della carità e del valore della fraternità».

Avv. Gian Paolo Zanetta, Direttore generale dell’Ospedale Cottolengo di Torino: «Siamo contenti di una convenzione che va nella direzione di una stretta collaborazione tra Enti che garantiscono tutela alle persone fragili e credono in un ‘welfare diffuso’. Si tratta di un progetto virtuoso mirato al risparmio ed al miglior utilizzo delle risorse».

 

BANCO FARMACEUTICO TORINO

È presente da 18 anni a Torino e provincia come espressione territoriale e sussidiaria della Fondazione Banco Farmaceutico onlus e risponde – attraverso la collaborazione con le realtà che operano contro la povertà sanitaria – al bisogno farmaceutico e sanitario delle persone e delle famiglie che versano in un particolare stato di difficoltà.

I tre principali canali di raccolta dei farmaci sono:

  • Giornata di Raccolta del Farmaco
  • Donazioni Aziendali
  • Progetto Recupero Farmaci Validi non scaduti

Banco Farmaceutico Torino risponde alle specifiche richieste di prodotti farmaceutici degli enti del terzo settore e delle associazioni di volontariato del territorio che, a loro volta, soddisfano le richieste degli utenti finali, fornendo loro gratuitamente i prodotti donati.

Nel 2020 circa 28mila persone hanno usufruito dei farmaci donati dal Banco Farmaceutico Torino tramite le realtà assistenziali convenzionate, che hanno ricevuto complessivamente donazioni per un valore superiore a un milione e ottocento mila euro.

 

PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA – COTTOLENGO

La Piccola Casa della Divina Provvidenza, più comunemente conosciuta come il «Cottolengo» dal nome del suo Fondatore, è votata alla cura delle persone povere, malate, abbandonate e particolarmente bisognose.

In un contesto in cui si afferma la cultura dello «scarto», la Piccola Casa contrappone la cultura del dono e dell’amore intraprendente con il concreto e quotidiano gesto della cura, competente e premurosa, promuove la dignità di ciascuno nella sua originalità e diversità; prendendosi cura della persona nella sua dimensione umana e trascendente.

Ispirandosi a questa visione, la Piccola Casa continua a perseguire soprattutto nel difficile tempo della pandemia con crescente determinazione la propria missione. L’unica ragion d’essere della Piccola Casa è, da sempre e ancor oggi, prendersi cura delle vite fragili, sofferenti e povere, offrendo risposte concrete.

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