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Coronavirus, Venerdì di Misericordia dei vescovi: al cimitero, soli, per i defunti

Il 27 marzo 2020 anche mons. Nosiglia a Torino e Susa per pregare per i morti e sepolti senza familiari
Militari nella camera mortuaria all’ospedale di Bergamo il 18 marzo 2020
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Il Venerdì della Misericordia della Chiesa italiana è stato il pellegrinaggio dei vescovi verso un cimitero della propria diocesi, a pregare per i tanti malati di coronavirus morti senza il conforto dei parenti né i sacramenti. Anche mons. Nosiglia venerdì 27 marzo 2020 ha aderito all’iniziativa promossa dalla presidenza della CEI e si è recato in due cimiteri delle diocesi di cui è Pastore, Torino e Susa.

«L’immagine dei mezzi militari, che trasportano le bare verso i forni crematori, rende in maniera plastica la drammaticità di quello che il Paese vive», spiega la CEI. «Per il rispetto delle misure sanitarie, tanti di questi defunti sono morti isolati, senza alcun conforto, né quello degli affetti più cari, né quello assicurato dai sacramenti.

Le comunità cristiane, pur impossibilitate alla vicinanza fisica, non fanno mancare la loro prossimità di preghiera e di carità. Tutti i giorni i sacerdoti celebrano la S. Messa per l’intero popolo di Dio, vivi e defunti. L’attesa è per la fine dell’emergenza, quando si potrà tornare a celebrare l’Eucaristia insieme, in suffragio di questi fratelli.

Nel frattempo, la Chiesa italiana pone un segno eloquente: venerdì 27 marzo i Pastori, che ne avranno la possibilità, si recheranno da soli a un Cimitero della propria Diocesi per un momento di raccoglimento, veglia di preghiera e benedizione. L’intenzione è quella di affidare alla misericordia del Padre tutti i defunti di questa pandemia, nonché di esprimere anche in questo modo la vicinanza della Chiesa a quanti sono nel pianto e nel dolore.

Sarà questo “il Venerdì della Misericordia” della Chiesa italiana; un Venerdì di Quaresima, nel quale lo sguardo al Crocifisso invoca la speranza consolante della Risurrezione».

Durante la diretta quotidiana del Santo Rosario con mons. Nosiglia alle 17 sono stati proposti anche due filmati della preghiera del Vescovo nei due cimiteri (qui sotto la registrazione della diretta).

Alle 18 il Santo Padre Francesco ha presieduto un momento di preghiera sul sagrato di piazza San Pietro, vuoto di fedeli, con la speciale benedizione Urbi et Orbi. «Ascolteremo la Parola di Dio, eleveremo la nostra supplica, adoreremo il Santissimo Sacramento, con il quale al termine darò la Benedizione Urbi et Orbi, a cui sarà annessa la possibilità di ricevere l’indulgenza plenaria secondo le condizioni previste dal recente decreto della Penitenzieria Apostolica» (LEGGI QUI).

Anche questo momento si è potuto seguire da casa attraverso la diretta su Vatican News, Avvenire.it e in televisione su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky).