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Raccolta del farmaco 2020: alla colletta di solidarietà anche mons. Nosiglia

Dal 4 al 10 febbraio in oltre 5.000 farmacie; sabato 8 il culmine con la partecipazione anche dell’arcivescovo
Diocesi Torino: mons. Nosiglia alla GRF 2018
L’Arcivescovo di Torino in una farmacia del centro città per la Giornata di raccolta del farmaco ed. 2018 (foto: Renzo Bussio_LaVoceEilTempo)
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Nel 2020, in occasione dei 20 anni di Banco Farmaceutico, la Giornata di raccolta del farmaco è durata un’intera settimana, dal 4 al 10 febbraio (il giorno principale è stato sabato 8 febbraio). Come ogni anno anche l’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, nella tarda mattinata di sabato 8 febbraio ha aderito alla raccolta indetta dal Banco farmaceutico in una farmacia del centro città (VIDEO-intervista dell’Arcivescovo).

In quei giorni era possibile acquistare un medicinale da banco in una delle oltre 5.000 farmacie che, in tutta Italia, aderivano all’iniziativa (riconoscibili dal fatto che esponevano la locandina della GRF). I medicinali raccolti saranno consegnati agli oltre 1.800 enti assistenziali convenzionati con Banco Farmaceutico. Si tratta di realtà che offrono cure e medicine gratuite a chi non può permettersele per ragioni economiche.

La Giornata è resa possibile da quasi 24mila volontari che fanno il turno in farmacia e da oltre 15.000 farmacisti.

La GRF si svolge con il patrocinio di Aifa, in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Assogenerici, Federsalus e BFResearch. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di IBSA e Teva e al sostegno di EG Stada Group, DOC Generici e Ipsen. La Giornata è supportata da Mediafriends, Responsabilità Sociale Rai, La7, Sky per il sociale, e Pubblicità Progresso.

La decisione di estendere le attività di raccolta ad una settimana deriva soprattutto dalla necessità di rispondere in maniera più efficace al fabbisogno espresso dagli enti.

Nella scorsa edizione della GRF, infatti, nonostante l’ottimo risultato (421.904 confezioni di farmaci raccolte) è stato possibile soddisfare solamente il 40,5% delle loro richieste. Questo poiché la povertà sanitaria resta un problema preoccupante e di elevate dimensioni. In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie e 5 milioni di individui che vivono in condizioni di indigenza. Tra questi, nel 2019, sono stati 473mila quelli che hanno avuto bisogno di farmaci e che hanno chiesto aiuto ad un ente assistenziale per poterci curare, come rileva il 7° Rapporto sulla Povertà Sanitaria di Banco Farmaceutico.

La richiesta di medicinali da parte degli enti assistenziali – si legge nel Rapporto – è cresciuta, in 7 anni (2013-2019) del 28%. Nel 2019, si è raggiunto il picco di richieste, pari a 1.040.607 confezioni di medicinali (+4,8% rispetto al 2018).

Per ulteriori info: https://www.bancofarmaceuticotorino.org/, https://www.bancofarmaceutico.org/ufficio-stampa/grf-2020